L’Italia del destino, nuova opera di Luca Mosca al Maggio

Made in Real-italy

Un’opera “zapping” al Maggio, satira impietosa di un’Italia unita da sesso, arrivismo e ignoranza.

Il 74° Maggio Musicale Fiorentino presenta in prima rappresentazione assoluta il 15 maggio (con replica il 17 maggio) al Teatro Goldoni di Firenze la nuova opera di Luca Mosca, L’Italia del destino, “Real-italy” in un atto su libretto di Gianluigi Melega in collaborazione con Pilar García e Davide Livermore. Commissione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, sarà portata in scena da Daniela Bruera (La Cameriera), Alda Caiello (La Stilista), Cristina Zavalloni (Sexilia), Sara Mingardo (La Diva), Davide Livermore (Il Cantante), Chris Ziegler (Il Palestrato), Roberto Abbondanza (Il Creativo) e dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Marco Angius. Lo stesso Livermore ne curerà la regia. In questi termini l’Autore racconta la nuova avventura: «Una delle cose che mi hanno stimolato di più nella composizione di quest’opera è stata la possibilità di confrontarmi con le forme chiuse dello spettacolo televisivo. L’Italia del destino, “Real-italy” in un atto, è infatti suddivisa in ventotto sezioni (prologo, epilogo, nove spazi pubblicitari, due telegiornali, undici scene, quattro confessionali) che, pur succedendosi senza soluzione di continuità, danno a questo lavoro il senso di un continuo cambiamento, come lo zapping che il telespettatore attua talvolta freneticamente. I sette personaggi che agiscono nella “casa” del “Real-italy” (La Cameriera, sedicente nobildonna palermitana; La Stilista, femminista pasionaria da strapazzo; Sexilia, assetata di uomini; La Diva, razzista della Val Gardena; Il Cantante, incapace ed esaltato; Il Palestrato, gonfio nei muscoli e vuoto nel cervello; Il Creativo, ridicolmente onnipotente) hanno caratteri molto diversi fra loro ma sono accomunati da una sovrana ignoranza. Il sesso è l’unico motore vitale che guida questi fantasmi in attesa del giudizio dell’audience, che arriverà alla fine dell’opera e si rivelerà più atroce del previsto. La possibilità di lavorare ancora una volta con i “miei” cantanti mi ha dato la possibilità di agire molto in profondità nella scrittura vocale. L’articolazione strumentale ne è esaltata: il virtuosismo delle figure è in perenne contrappunto con le linee melodiche, e mai in subordinazione. L’opera è dedicata a Salvatore Sciarrino». Sempre al Teatro Goldoni, per il 74° Maggio Musicale Fiorentino, Mosca presenterà il 19 maggio una novità per soprano e pianoforte, nell’ambito del progetto “Nuovo Canzoniere”, ideato da Alda Caiello e Maria Grazia Bellocchio, che ne saranno anche interpreti, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per cui venti compositori italiani rileggeranno ciascuno una melodia popolare delle altrettante regioni italiane. Il libro II di Words to Score a Rhyme, quindici haiku per voce femminile, violino, violoncello e pianoforte su testi di Gianluigi Melega è stato proposto il 14 gennaio a Villa Aurelia, Roma, dallo Scharoun Ensemble.

SINOSSI

Il Presentatore annuncia che si è ormai giunti all’ultima puntata del reality televisivo “Real-italy”, in cui il pubblico sarà chiamato a decidere quali partecipanti eliminare. Tra questi Il Cantante e Il Creativo fanno sfoggio del proprio narcisismo, suscitando l’ironia della Stilista, che irride all’inettitudine degli uomini, incluso Il Palestrato, capace solo di tirate razziste. Tra un annuncio pubblicitario e un altro La Cameriera racconta nel confessionale la propria storia sfortunata. Intanto il Palestrato e Sexilia si corteggiano, mentre La Stilista tenta d’abbordare Sexilia, Il Cantante si compiace d’una carriera immeritata, costruita su astuzia ed espedienti, e il Creativo della sua influenza nel sistemare i propri protetti: uno spettacolo che guadagna a più riprese i primi titoli del telegiornale. L’indomani la gran parte dei concorrenti è bocciata alla prova di arte scenica; s’intrecciano flirt tra La Cameriera e Il Palestrato, e tra La Stilista e La Diva, mentre Sexilia, gelosa, riesce a riavvicinarsi al Palestrato. La prova di cultura generale sull’unità d’Italia dimostra la crassa ignoranza dei concorrenti e sfocia in una rissa in cui Il Creativo viene ferito da un coltello. La tensione cresce, mentre La Cameriera ritorna tra le braccia del Palestrato. A sorpresa Il Creativo fa ritorno in abito da Garibaldi, inveendo contro i traditori dell’unità d’Italia. A quel punto il Presentatore invita il pubblico, tra l’angoscia degli astanti, a decidere col telecomando quale concorrente eliminare.

Courtesy Edizioni Suvini Zerboni (www.esz.it)


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