Ricordo di Vincenzo La Scola

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Addio al celebre tenore, stroncato da un infarto a soli 53 anni (Palermo, 26 gennaio 1958 – Mersin, 15 aprile 2011).

Si trovava in Turchia per una masterclass lo scorso 15 aprile, quando un infarto lo ha stroncato: si è spento così, a soli 53 anni, il celebre tenore Vincenzo La Scola. Il 2 luglio avrebbe dovuto cantare, per il Brass Group, le canzoni di Frank Sinatra; il presidente del gruppo, Ignazio Garsia, così ricorda il progetto: «Voleva fare una versione soft delle canzoni di Sinatra, non tenorile. Mi fece ascoltare alcuni brani che stava registrando: uno splendore».

Nato a Palermo nel 1958, La Scola compie gli studi nella sua città con Arrigo Pola, e si perfeziona, poi, con Carlo Bergonzi e Rodolfo Celletti; dopo aver vinto nel 1982 il Premio Alessandro Ziliano al Concorso di voci verdiane di Vico Equense, debutta l’anno successivo al Teatro Regio di Parma, nel Don Pasquale di Gaetano Donizetti, interpretando Ernesto. Da quel momento in poi la sua carriera in ascesa lo porta nei principali teatri d’Europa (1984, Théâtre de la Monnaie e Opéra Royal de Wallonie; 1985, Opera di Colonia e Opera di Kiel; 1987, Teatro La Fenice; 1988, Teatro alla Scala) e degli Stati Uniti (1991, San Francisco Opera; 1993, Metropolitan Opera House), dove divenne una celebrità.

Conflittuale, invece, il rapporto con il Teatro Massimo di Palermo. Invitato nel 1998 da Leoluca Orlando a sostituire Luciano Pavarotti in Aida, per la riapertura del teatro, La Scola si rende disponibile, ma alla fine il ruolo va a José Cura: ritorna, però, in teatro nel Faust di Gounod, in Un ballo in maschera di Verdi, Werther di Massenet e i Contes d’Hoffmann, interpretati nel giorno della morte di sua madre. L’idillio con Palermo si rompe qualche anno dopo quando per una sostituzione nel ruolo di Cavaradossi in Tosca viene chiamato, ancora una volta, José Cura. Per La Scola questa sarà una ferita che non si rimarginerà mai più e, da quel momento, tornerà al Teatro solo da spettatore: continuerà, invece, a insegnare nella sua città presso l’Accademia Conca d’oro.

Nel 2000 viene premiato dalla rivista L’Opera come miglior tenore dell’anno con il premio Award Opera 2000 e, nello stesso anno, è ambasciatore dell’Unicef. Nel 2009 Vincenzo La Scola collabora con Cliff Richard nell’album Vita mia, divenendo popolare anche nell’ambito della musica leggera.

Tra i principali ruoli interpretati: Cavaradossi in Tosca, Edgardo in Lucia di Lammermoor, Gabriele Adorno in Simon Boccanegra, Pinkerton in Madama Butterfly, Pollione in Norma, Radamès in Aida, Riccardo in Un ballo in maschera e i ruoli del protagonista in Roberto Devereux, Don Carlos e I racconti di Hoffmann.

Tra le incisioni discografiche si ricordano: Petite messe solennelle di Rossini, Genesi di Franco Battiato, Beatrice di Tenda di Bellini, Rigoletto di Verdi diretto da Riccardo Muti, Aida di Verdi diretta da Nickolaus Harnoncourt.

Il 22 aprile alle 14.30 presso il foyer del Teatro Massimo di Palermo, si è svolto l’ultimo commovente saluto all’artista.

 


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