Antonio Cano Curriela, il maestro sconosciuto

Prosegue la riscoperta dell’opera di una figura chiave della scuola chitarristica ottocentesca

Escono, nella revisione di Adriano Sebastiani, Tre fantasia spagnole per chitarra, volume IV del progetto editoriale che le ESZ dedicano al grande chitarrista e compositore iberico Antonio Cano Curriela, cui poca attenzione è stata finora riservata sia dagli interpreti che dalla ricerca musicologica, eccessivamente concentrata sulle scuole chitarristiche classiche di Sor, Aguado e Tarrega, ignorando il contributo didattico e artistico di Antonio Cano. Cano nacque nel 1811 a Lorca, nella regione della Murcia. Contemporaneamente agli studi musicali si laureò in Medicina e Chirurgia. Nel 1847 fu lo stesso Aguado, dopo averlo ascoltato in un recital, a incoraggiarlo a proseguire la carriera di musicista. Il suo Metodo completo de guitarra, stampato nel 1852, mostra chiaramente la sua devozione verso il celebre maestro madrileno e allo stesso tempo l’influenza didattica esercitata su di lui da quest’ultimo. Numerosi e calorosi furono in seguito i consensi ottenuti ovunque nelle diverse tournées effettuate in Spagna, Francia e Portogallo. Nel 1859 fu nominato da Sebastiano di Borbone Musico da Camera e responsabile dell’Archivio Musicale Reale. Nel 1868 fu pubblicata una seconda edizione aggiornata del suo Metodo, ampliato da un Tratado de Harmonia aplicada a este instrumento; nello stesso anno ottenne l’incarico di Professore di chitarra presso il Conservatorio di Madrid. Nel 1874 il ventiduenne Tarrega frequentava la stessa Istituzione in qualità di studente, ed è quindi molto probabile che egli abbia avuto l’opportunità di entrare strettamente a contatto con la tecnica e poetica del maestro murciano. Il 1892 è l’anno che segna l’uscita del Nuevo Metodo, la sua terza e ultima edizione. Cano si spense a Madrid nel 1897 all’età di ottantasei anni. La sua produzione chitarristica comprende circa una cinquantina di brani, tra cui alcune Fantasie su celebri temi operistici tratti da Norma e Capuleti e Montecchi di Vincenzo Bellini e Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti. Questo quarto volume appena pubblicato, comprendente tre Fantasie spagnole originali per chitarra sola, si basa su altrettante edizioni a stampa dell’epoca, realizzate in Spagna con i titoli di  Las Delicias de Mi Patria Fantasia Caracteristica n. 3, Mi Patria Gran Fantasia Caracteristica Española e La Gallegada Fantasia. La revisione è stata condotta rispettando fedelmente l’edizione dell’epoca e si è limitata a correggere gli errori di stampa presenti e a conferire chiarezza polifonica alle voci. Sono stati conservati i segni dinamici, le indicazioni degli armonici, le legature e i portamenti originali.

I brani sono concepiti con un alto grado di idiomaticità e mostrano la mano di un musicista aggraziato che sa coniugare il fascino della sua raffinata scrittura chitarristica con un’elegante ricerca armonica. Ne nascono suggestive meditazioni intimistiche ispirate a stati d’animo, a gesti, a ricordi, in cui non mancano brillantezza e varietà di effetti, che creano un sottile equilibrio con la squisita cantabilità che pervade tutte le pagine.

Courtesy Edizioni Suvini Zerboni

 


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