La collezione degli autografi di Roger Gross

lettera di Giuseppe Verdi

L’annuncio mortuario di Brahms? L’autografo di Ravel? Una lettera di Verdi o di Rossini? Si, ci sono. E naturalmente è anche possibile acquistare queste rarità per cifre (tutto sommato) modiche. Parliamo della collezione del newyorkese Roger Gross, che dal proprio sito vende autografi e memorabilia dedicate alla musica classica e alla danza.

Si tratta di circa 250 pezzi unici (almeno questi sono i numeri presenti nel catalogo ufficiale), tra lettere, cartoline, autografi e programmi di sala autografati da famosi interpreti e compositori. Il periodo temporale che coinvolge questa collezione va dalla seconda metà dell’Ottocento sino ai giorni nostri, e il visitatore rimarrà davvero stupito dalla quantità di personaggi presenti. Da Faurè a De Falla, da Caruso a Maria Callas, da Milton Babbit a John Adams. Non mancano naturalmente gli italiani, che costituiscono anzi le voci economicamente più consistenti dell’intera raccolta. Una lettera di Giuseppe Verdi, datata 9 luglio 1856, costa 2.875 dollari. Un telegramma manoscritto dello stesso Verdi, dall’ufficio telegrafico del Grand Hotel di Milano ed indirizzato a Domenica Cialdea di Palestrina, costa 1,875 dollari (si legge “La ringrazio ma non posso accettare il prossimo impegno”). Rossini, in questo territorio di antichità, domina quasi incontrastato: con 2.975$ ci si porta a casa una letta indirizzata alla diva ottocentesca Giuditta Pasta. “Si ho tanti clienti italiani, racconta Roger Gross al Corriere Musicale, sia privati che istituzioni, e naturalmente compro in Italia dai privati, dalle aste ed anche dalle succesioni ecc…” E che dire di una foto di Alban Berg, nella quale annotava di suo pugno, nel 1923 “Ein gruss der Ober Ober Oberschwester…”.

Ritratto autografato da Leonard Berstein

Il pezzo più “funesto” è rappresentato dall’annuncio mortuario originale per la scomparsa di Brahms, una piccola cartolina definita “estremamente rara” dal costo di 2.500 dollari. Insomma c’è n’è per tutti i gusti. Il pezzo più caro? (almeno presente sul sito) Una fotografia di Prokofieff con una dedica all’amico Yuri Alexandrovich Shaporin: 3.500 dollari. Tra i meno cari? Gli autografi di Jeffry Swann e Mitropulous. “Ho cominciato a collezionare, quando ero giovane, gli autografi dei cantanti d’opera che mi piacevano. A quell’epoca era facile andare nei camerini degli artisti del Metropolitan, ed anche scrivere loro chiedendo che mi inviassero (con loro piacere) delle foto autografate. Poi c’è stato un periodo nel quale non ho più collezionato. Poi, più tardi, ho ricominciato in una maniera piu seria. Ho comprato lettere, battute musicali dei comopositori. ecc. Arrivato ad un certo punto ho preso la decisione di cominciare vendere e ho iniziato a fare cataloghi, ed anche a comprare delle cose che fossere adatte per essere vendute. Infatti l’attività è diventata una “Hobby business”- che poi diventata un business!!  Cosa che mi fa piacere. Continuo a comprare per rivendere, anche per la mia collezione!”

Simeone Pozzini

www.rgrossmusicautograph.com


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L'autore: Simeone Pozzini

È pianista e critico musicale. È stato tra i fondatori e successivamente direttore artistico del Festival ContemporaneaMente di Lodi. Ha registrato per Stradivarius. Ha fondato e dirige Il Corriere Musicale. È stato tra i collaboratori del canale televisivo Classica in onda su Sky.

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