Clementi trascrive Mozart, sinfonie KV550, 551

La copertina del cd Clementi/Mozart

Muzio Clementi amava Mozart. La sera di Natale del 1781 i due si sfidarono al pianoforte davanti all’Imperatore: Mozart cominciava allora l’attività di libero professionista della musica; Clementi, dopo sette anni di apprendistato londinese, partiva per il suo primo viaggio di concerti in Europa.

Wolfgang scriveva di lui: «un bravo cembalista […] molto bravo con la mano destra. Il suo forte sono i passaggi di terza. Per il resto non ha nemmeno un briciolo di gusto né di sentimento. Un puro meccanico […] un ciarlatano, come tutti gli italiani» (lettera al padre del 12 gennaio 1782). Un giudizio davvero poco lusinghiero, di cui Clementi probabilmente non seppe mai. Da parte sua questi si dichiarò entuasiasta del modo di suonare di Mozart, anche se non rinunciò a definire “spurchetto” il suo modo di suonare.

Il lavoro di trascrizione di Clementi delle ultime sei Sinfonie mozartiane si aggiunge alle sue già diverse riduzioni per voce e pianoforte di molte Opere del Salisburghese, secondo quella prassi che nell’Ottocento, soprattutto, vede l’adattamento di pagine sinfoniche e corali per organici ridotti o cameristici.

Clementi celebre e apprezzato pianista, didatta, ma poi anche commerciante e costruttore di pianoforti in società con Collard, offre la sua versione delle Sinfonie più come omaggio postumo a Mozart (le cui partiture sinfoniche, di fatto, non avevano allora grande successo editoriale) che come cimento nel genere. Dimostrazione di quella stima che in una copia manoscritta della Sinfonia Jupiter, redatta dallo stesso Clementi, si esprime in tali parole: «This is the one of the Immortal Mozart’s Stupendous (in corsivo nel testo originale) Compositions […]».

Questo cd propone un bel saggio di quella dedica con la registrazione delle Sinfonie KV 550 e 551 “Jupiter” in world premiere.

Come ci si aspetta da un pianista di fama quale era il compositore italiano, la linea del pianoforte è di gran lunga prevalente. Spiega bene Davide Cabassi, protagonista di spicco dell’incisione:  “In generale parlerei di una scrittura pianistica brillante e decisamente virtuosistica, degna del grande pianista che era Clementi”. Insieme a lui suonano con sensibilità  e in perfetto spirito cameristico Gisella Curtolo al violino, Lucio Labella Danzi al violoncello e Luigi Lupo al flauto.

Se è vero che tocca sempre al pianoforte condurre i temi delle Sinfonie, operazione che richiede un bagaglio tecnico completo, un impegno notevole per l’esecutore, è altrettanto vero che certe raffinatezze contrappuntistiche si colgono con maggiore facilità in questa riproposizione per organico salottiero, esaltate anche dalla scelta timbrica, che con il flauto assume quell’aura lieve e delicatissima che Mozart probabilmente avrebbe apprezzato.

La dolcezza un poco melanconica del secondo movimento della KV 550, che sembra davvero un brano nato per piccolo organico, si presta  bene come metro di giudizio per una interpretazione mozartiana: Cabassi ha grande forza espressiva nel fraseggio, così importante per Mozart, e gli interventi del violino, quando non raddoppiano la voce del piano, sono quella parte di struggimento che si manifesta in accessi di volume sonoro, mentre il flauto aggiunge la levità tenera che spesso si incontra nei brani lenti del Maestro.

Le difficoltà maggiori vengono naturalmente dai momenti in cui la scrittura (già quella mozartiana) è più ricca. Ciò vale soprattutto per il primo tempo della KV550 e per il primo e l’ultimo della KV 551, dove Cabassi dimostra la sua attitudine naturale alla fluidità, alla coerenza come pure alla destrezza nei passaggi più veloci o cesellati. Questa Sinfonia in particolare, rispetto a quella in sol minore, propone nella trascrizione un “gioco concertante più equo” (ancora Cabassi) e più bilanciato anche nei timbri, dove, al contrario, la scrittura della precedente pesava in modo preponderante sulle possibilità armoniche e contrappuntistiche del pianoforte.

 

Giudizio artistico: ♩♩♩♩

Giudizio tecnico: ♩♩♩

 

Laura Bigi

 

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Muzio Clementi – W.A. Mozart
Sinfonie KV. 550, 551
trascritte per pianoforte, violoncello, violino e flauto

 

Davide Cabassi, piano; Gisella Curtolo, violino; Lucio Labella Danzi, violoncello; Luigi Lupo, flauto.

MusicMedia. Concerto.

 


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