Il MiTo dei grandi numeri

Alcuni degli interpreti presenti al festival MiTo

Duecento appuntamenti, migliaia di artisti, decine di migliaia di biglietti già venduti: partenza in velocità per il festival che a settembre unisce Milano e Torino nel nome della musica

È per la quinta volta ai nastri di partenza MiTo SettembreMusica, l’enorme kermesse musicale che dal 2007 ogni mese di settembre unisce le città di Milano e Torino con vivacissimo coinvolgimento del pubblico. Enormi sono i numeri, ancora prima dell’avvio: già 70mila i biglietti venduti e subito esauriti i concerti inaugurali (Torino, 3 settembre, direttore Gianandrea Noseda, in diretta su Rai Radio 3; Milano, il 4, con Daniel Barenboim sul podio), per un cartellone che allinea in duecento appuntamenti la bellezza di 3.500 artisti provenienti da una cinquantina di nazioni.

Il festival quest’anno è dedicato al centocinquantenario dell’Unità d’Italia, scelta che illustriamo con le parole del direttore artistico Enzo Restagno, nelle quali risaltano anche le linee principali della manifestazione:

«La celebrazione dell’unità del paese MiTo SettembreMusica la vede secondo tre diverse prospettive alle quali vorremmo dedicare qualche cenno. L’avvenire innanzitutto, perché questa è la direzione alla quale il paese deve volgere lo sguardo. Nulla meglio della creatività esprime fiducia nel futuro; così il Festival ha commissionato ad alcuni dei maggiori compositori viventi dei brani da proporre a Milano e a Torino in prima esecuzione mondiale. Gli italiani Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Fabio Nieder, Ivan Fedele, Francesco Antonioni e Matteo Franceschini, l’inglese Harrison Birtwistle, il francese Pascal Dusapin, l’americano Michael Daugherty, il giapponese Toshio Hosokawa, il cinese Guo Wenjing, l’olandese Louis Andriessen e l’estone Arvo Pärt hanno risposto al nostro appello e ora attendiamo con entusiasmo le loro nuove musiche. Un’altra prospettiva si colloca nel passato remoto perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo, l’Italia era, molto prima dell’unificazione politica, una nazione con un’identità culturale talmente forte da suscitare nella musica e nelle arti l’ammirazione del mondo intero. Per ricordare questa musicalità, che ovunque nel mondo ha conquistato lo statuto di una categoria dello spirito, MiTo SettembreMusica propone alcuni capolavori di Claudio Monteverdi che, con la forza irresistibile della loro bellezza, retrodatano di almeno quattro secoli l’unità spirituale del paese. Sul fascino irradiato ovunque nel mondo dalla musica italiana MiTo SettembreMusica ha raccolto la testimonianza commovente del maestro Temirkanov e dell’Orchestra di San Pietroburgo. “Dalla Russia con amore” è il titolo del progetto che questi splendidi musicisti hanno costruito per noi radunando in quattro concerti i capolavori che Cajkovskij, Rachmaninov, Prokof’ev e Stravinsky hanno scritto ispirandosi all’Italia. Anche l’epopea risorgimentale merita musicalmente attenzione; la funzione patriottica, esortativa e di cronaca di tante musiche di quegli anni è ancora in gran parte da studiare e l’onda di riflessioni storiche sollevata dai 150 anni porterà frutti di grande importanza. In questo spirito MiTo SettembreMusica propone nella Cattedrale di San Gaudenzio a Novara la Messa da Requiem per il re Carlo Alberto di Carlo Coccia che in quella stessa chiesa fu eseguita nel 1849. La vocazione a custodire la memoria è quest’anno sollecitata da ricorrenze come i duecento anni della nascita di Liszt e i cento della morte di Mahler: recital quotidiani e grandi orchestre dirette da Daniel Barenboim, Pierre Boulez, Ivan Fischer, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Gianandrea Noseda e Yuri Temirkanov attendono il nostro pubblico abilissimo ormai nel passare dalla musica di Miles Davis alle cerimonie rituali di Haiti, dagli spazi raccolti dell’architettura barocca a quelli vastissimi del Palasport Olimpico (Isozaki) e del Forum di Assago per ascoltare con intelligenza un po’ svagata i Carmina Burana e Le sacre du printemps. Coniugare intelligenza e svago è d’altronde uno dei tratti salienti di MiTo SettembreMusica: qualche superstar del jazz, un famoso dj, uno dei più grandi pianisti del mondo che tiene una conferenza, Bach, Palestrina e Diamanda Galas, Franco Battiato, Massimo Ranieri, i cori verdiani e una festa da ballo che s’inseguono con ritmo incalzante ci rammentano la varietà quasi infinita di occasioni culturali che quotidianamente ci vengono incontro. Le abbiamo raccolte, filtrate e messe in prospettiva dopo molte riflessioni e qualche variegato tocco di humour».

Il sito www.mitosettembremusica.it, ricco e ben articolato, riporta ogni informazione sui numerosissimi appuntamenti in cartellone (molti dei quali, è il caso di sottolineare, sono gratuiti) e offre la possibilità di scaricare in PDF il programma completo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti