Federico Maria Sardelli, Festa Barocca


«Il mio scopo è quello di eseguire musica barocca accompagnandola di pari passo con la ricerca. Perché si può proporre una pagina famosa per l’ennesima volta, ma al tempo stesso ci sono ancora tanti lavori sconosciuti da scoprire»


Federico Maria Sardelli, direttore d’orchestra, flautista ma anche pittore e vignettista, racconta così lo spirito all’origine di Festa barocca. Si tratta di una rassegna formata da tre appuntamenti concertistici più altri collaterali dedicati alla musica di quel periodo a cura di Modo Antiquo e che si terranno in Palazzo Vecchio a Firenze. Più precisamente, l’epoca scelta si allarga al prebarocco con lo spettacolo inaugurale “Gli intermedii della Pellegrina” del 1589, la musica per le nozze di Ferdinando de’ Medici con Cristina di Lorena. L’appuntamento è fissato venerdì 30 settembre (alle 21,15 come gli altri concerti) al Salone dei Cinquecento con l’ensemble Modo Antiquo, la presenza di sei cantanti, il coro Opera polifonica e un vasto strumentario. Afferma Sardelli:

In questo caso abbiamo potuto ricostruire la presenza dei singoli strumenti attraverso le fonti, che una volta tanto sono molto precise. Ricordo Cristofano Malvezzi, uno dei compositori degli intermedi e alcuni cronisti dell’evento che descrissero minuziosamente l’aspetto musicale. Per questo ci saranno, oltre a sonorità più conosciute, esemplari rari come quelli della lira da braccio e da gamba, lirone, cera e viola bastarda

L’appuntamento successivo è fissato lunedì 3 ottobre alla Sala dei gigli. Stavolta il B.L.U. Ensemble proporrà quello che Sardelli chiama il lato oscuro del ’600. Pagine di vari autori (tra questi Kasperberger, Caccini, Corbetta) recuperate recentemente e in contrasto con la spettacolarità che spesso contraddistingue la musica di quel secolo. I tre esecutori del complesso sono Francesca Lombardi Mazzulli (soprano), Valerio Losito (violino), Simone Vallerotonda (tiorba e chitarra spagnola). Sarà Antonio Vivaldi il protagonista del terzo concerto venerdì 7 ottobre, sempre nella Sala dei Gigli. Sardelli è autorità in materia dato che sovrintende al catalogo delle opere vivaldiane:

E’ un onore e un onere dato che spesso ci sono dubbi sull’attribuzione o meno di un lavoro a Vivaldi con conseguente lavoro di verifica. Inoltre preferisco in questo caso non propormi come esecutore.

In concerto saranno in programma nuove scoperte tra cui quattro arie da L’inganno trionfante in amore, una delle varie opere del compositore andata perduta nella sua interezza, e rinvenute tra il Belgio e Berlino, e il concerto Il Gran Mogol per flauto traversiere, archi e basso continuo ritrovata a Edimburgo. Escutori il contralto Antonio Giovannini, Alexis Kossenko al flauto traversiere e Valerio Losito al violino oltre all’orchestra Modo Antiquo. Dopo il concerto sarà effettuata l’incisione discografica delle musiche proposte a cura dell’etichetta Naïve.

Michele Manzotti

Per ulteriori informazioni: www.modoantiquo.com

 


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L'autore: Michele Manzotti

Nato a Firenze nel 1960, è musicologo e giornalista. Dopo essersi laureato in Lettere nel 1986, ha collaborato con varie riviste, e ha insegnato storia della musica al Liceo musicale di Arezzo. Assunto al «Resto del Carlino» nel 1990, dal 1995 lavora a «La Nazione», dove attualmente è all'ufficio centrale. Nel 2002 in «Civiltà Musicale» è stato pubblicato il suo catalogo delle musiche non operistiche di Arrigo Boito. Dello stesso anno è l'uscita del libro Attilio Brugnoli-Il pianoforte e la sua mano (Polistampa, Firenze) con cd allegato con la prima incisione assoluta delle musiche di Brugnoli, compositore di cui ha poi raccolto l'opera omnia per l'Enap stampata da Laterza nel 2006. Cura inoltre tramissioni per l'emittente Rete Toscana Classica e collabora con gli Swingle Singers.

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