MeMus: memoria e musica al San Carlo di Napoli

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'inaugurazione di MeMus (foto di Francesco Squeglia)

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Nasce “MeMus”, Museo e Archivio Storico del San Carlo. In programma la mostra “Arte all’Opera, Opera ad Arte”

Sabato 1 ottobre ha aperto al pubblico MeMus (Memoria e Musica), il Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo, situato all’interno del Palazzo Reale, in locali accanto al Teatro e restaurati per l’occasione. Il Museo ha inaugurato le sue attività con la mostra “Arte all’Opera, Opera ad Arte”, in programma fino al 30 marzo 2012, che propone oltre 60 opere accompagnate da immagini e video di prestigiosi allestimenti, alcuni dei quali hanno vinto il prestigioso Premio Abbiati, firmati dai importanti artisti contemporanei come Romain Erté, Arnaldo Pomodoro, William Kentridge, Mimmo Palladino.

«Da decenni – ha dichiarato il Sovrintendente del Teatro Rosanna Purchiail Teatro attendeva un luogo della memoria in cui narrare la propria grande tradizione , aprire agli studiosi il proprio archivio, proporre alla città uno spazio stabile in cui incontrare autori, artisti e musicisti».

foto di Francesco Squeglia

«L’apertura di questo spazio – dichiara la responsabile scientifica di MeMus, Laura Valente – è la realizzazione di un sogno. Da oggi il teatro lirico più antico d’Europa ha finalmente uno spazio in cui celebrare i 274 anni della sua storia straordinaria e pensare al futuro. Un luogo moderno e innovativo». Infatti MeMus è progettato quale spazio museale polifunzionale dotato di moderne tecnologie, aperto al pubblico per diverse tipologie di eventi ed attività.

foto di Francesco Squeglia

Strutturato su due livelli, ospita al suo interno: un’area espositiva di 300mq; una galleria virtuale di 100mq con sei monitor con programmi sincronizzati, un video stereotipico tridimensionale sul Teatro, tre leggii interattivi touch screen per consultazione e ascolto di titoli musicali; un’archivio-centro di documentazione di 200m con due postazioni per libero accesso al database, quattro Ipad collegati a maxi schermi per accesso al database (oltre 15.000 schede) con nuova applicazione appositamente creata e condivisione dei contenuti su social network, una sala eventi da 50 posti e uno spazio espositivo con oggetti storici del San Carlo, frutto anche di donazioni dei cittadini; un bookshop, che propone, oltre a cataloghi, libri e riviste specializzate, una serie di prodotti realizzati in esclusiva dalle sartorie del Teatro e ispirati a rappresentazioni leggendarie nella storia del San Carlo.

Il Comitato Scientifico, oltre a Laura Valente, è composto dallo scenografo Nicola Rubertelli e dalla costumista Giusi Giustino e si avvale del coordinamento di Giulia Minoli. Insomma, come ha dichiarato il Commissario Straordinario Salvatore Nastasi, «MeMus e la mostra “Arte all’opera” sono un atto d’amore nei confronti del Teatro e della cultura musicale napoletana, unico al mondo». La mostra e il Museo sono aperti al pubblico dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 14 (chiusura settimanale: mercoledì). Costo del biglietto: 10 euro (Biglietteria: Palazzo Reale).

Doriano Vincenzo De Luca


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L'autore: Doriano Vincenzo De Luca

Napoletano, sacerdote, musicologo, giornalista. Direttore della rivista "Lanuarius" e del periodico "I Pellegrini". Vice-direttore del settimanale "Nuova Stagione", incaricato regionale per le comunicazioni sociali in Campania e membro del consiglio nazionale della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici. Parroco a Secondigliano. Autore di vari contributi per quotidiani e riviste. Si occupa, tra l'altro, di organizzazioni di eventi e del recupero sociale dei minori attraverso l'educazione musicale.

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