Il Bol’šoj del nuovo secolo

Riapre stasera il teatro Bol’šoj. Sei anni di lavori per un costo complessivo di circa 580 milioni di euro. La diretta del concerto inaugurale sarà trasmessa da Classica-Sky (alle 18.15). A Milano due mostre sulla ristrutturazione

È il Bol’šoj della modernità. Spogliato da Stalin di tutto ciò che era in odore zarista, ripristinato nel lusso da Putin. E a che prezzo: i costi continuamente lievitati fino a sedici volte la cifra preventivata. Ad ogni modo eccolo lì, e chi lo ha già visto lo descrive in modo meraviglioso.

Doratura del blasone

Tutto nuovo, il sistema di gallerie sotto il teatro, le pedane mobili sul palcoscenico, la strumentazione scenica d’avanguardia. Tutto luccicante.

Per l’inaugurazione verrà eseguita l’opera Ruslan e Lyudmila di Glinka, i balletti La Bella Addormentata e lo Schiaccianoci di Čajkovskij. Nell’ambito del protocollo di scambio culturale Teatro alla Scala – Teatro Bol’šoj si apriranno a Milano giovedì 3 novembre due mostre sulla ristrutturazione del teatro:

Lavori al Bolshoi

la prima, allestita nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” e visibile fino al 30 novembre, s’intitola “Bol’šoj, Storia di un grande teatro e della sua rinascita”.

Un momento dei lavori di restauro

La seconda mostra, allestita nel Museo Teatrale e visitabile fino al 20 gennaio 2012, s’intitola “Esperimenti di avanguardia sul palcoscenico del Bol’soj, 1917-1932”.

Il cantiere nel Bolshoi

 

Simeone Pozzini

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L'autore: Simeone Pozzini

È pianista e critico musicale. È stato tra i fondatori e successivamente direttore artistico del Festival ContemporaneaMente di Lodi. Ha registrato per Stradivarius. Ha fondato e dirige Il Corriere Musicale. È stato tra i collaboratori del canale televisivo Classica in onda su Sky.

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