Teatro Massimo di Palermo: una Carmen di frontiera

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Il capolavoro di Bizet va in scena dal 18 novembre. In primo piano la regia anticonvenzionale di Calixto Bieito


di Patrizia Luppi


È frutto di una coproduzione internazionale l’edizione di Carmen in cartellone al Teatro Massimo di Palermo con sei recite dal 18 al 25 novembre. Partner del Massimo sono il Liceu di Barcellona, dove l’opera è andata in scena nel settembre dell’anno scorso, il veneziano Teatro La Fenice, dove sarà rappresentata tra giugno e luglio 2012, e il Regio di Torino. Sul podio palermitano Renato Palumbo, interpreti principali Elena MaximovaMaria José Montiel (in alternanza nel ruolo di Carmen), Marcello GiordaniJorge De León (Don José), Samuel Youn e Davide Damiani (Escamillo), Alexia Voulgaridou e Silvia Dalla Benetta (Micaëla).

L’aspettativa è forte per il lavoro dello spagnolo Calixto Bieito, regista tra i più anticonvenzionali e discussi della scena internazionale. Con la collaborazione dello scenografo Alfons Flores, della costumista Mercè Paloma e di Alberto Rodriguez Vega alle luci, Bieito ha spostato l’azione agli anni Settanta del Novecento e i luoghi dalla non lontana Andalusia alla frontiera con il Marocco dell’enclave spagnola di Ceuta.

Calixto Bieito

Un concetto chiave dell’opera di Bizet è infatti proprio quello della frontiera, secondo il regista: «frontiera delle emozioni, fisica, sociale». E la sua attualità sempre viva si deve all’autenticità della sua dimensione umana; per questo, sempre a parere di Bieito, occorre eliminare i folclorismi polverosi di tanti allestimenti e rendersi conto che quello di Carmen è «un linguaggio molto diretto, che ha parecchio a che fare con il nostro momento attuale».

Ecco quindi, invece dei Dragoni e dei contrabbandieri da oleografia, i legionari e la gente misera che fa contrabbando di poveri beni, tra vecchie auto Mercedes e un grande Toro del gruppo Osborne, trovata pubblicitaria che è diventata ormai un simbolo della Spagna. Fra le scelte (o gli arbitrii) del regista quella di eliminare i dialoghi recitati per lasciare in evidenza soltanto la musica e l’essenza del dramma.

Patrizia Luppi

[box bg=”#FF9900″ color=”#000000″] Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 – 15, tel. 0916053580, fax 091322949, biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.it  o sul circuito Amit-Vivaticket.

Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17). Teatro Massimo, piazza Verdi 1, 90138 Palermo
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video di presentazione (in spagnolo) del Teatre del Liceu dove Calixto Bieito parla a lungo della propria idea di Carmen


© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Patrizia Luppi

Giornalista professionista, fa parte dell’Associazione nazionale dei critici musicali. È stata a lungo redattrice di due riviste specializzate, prima Musica Viva e poi Amadeus; nel frattempo ha svolto numerose altre attività, in particolare collaborando con quotidiani (è stata fra l’altro il critico musicale del dorso milanese de La Stampa), con testate settimanali e mensili, con Rai RadioTre e con RaiSat Show. Per un decennio direttore responsabile di Esz News, quadrimestrale delle Edizioni Suvini Zerboni, conserva tuttora uno speciale interesse per la musica contemporanea; attraverso gli studi giovanili di canto, con maestre come Rosetta Noli e Carla Castellani, e quelli di recitazione svolti in età più matura, ha coltivato l’amore per l’opera lirica e per la musica vocale da camera. È vicedirettore del Corriere Musicale

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