Manfred Honeck dirige Mahler


Mahler, Sinfonia n.3, Pittsburgh Symphony Orchestra, dir. Manfred Honeck, CD Exton


di Francesco Fusaro


Verso la conclusione di questo anno mahleriano – testimone di un sempre vivo interesse da parte di studiosi e pubblico per il compositore austriaco – presentiamo una registrazione della Sinfonia n. 3 in Re minore effettuata dal vivo nel gennaio 2010 dalla Pittsburgh Symphony Orchestra sotto la direzione di Manfred Honeck. Si tratta della terza impresa mahleriana del direttore austriaco cresciuto nelle fila dei Wiener Philarmoniker per l’etichetta giapponese Exton, le prime due registrazioni eessendo state infatti dedicate alle sinfonie n. 1 e n. 4.

Alla guida dell’orchestra di Pittsburgh dalla stagione 2008/09 (dopo prestigiosi colleghi che nel passato hanno contribuito alla crescita della compagine quali Otto Klemperer, Fritz Reiner, André Previn, Lorin Maazel e Andrew Davis) Honeck porta a compimento un’impresa realmente apprezzabile: confrontarsi con un repertorio da far tremare le vene ai polsi – per la sua difficoltà (soprattutto di penetrazione poetica) e per la sua impegnativa eredità discografica – riuscendo a trasmettere con grazia e fermezza le profonde intenzioni filosofiche dell’opera senza cadere in tranelli imitativi. Se è vero infatti che l’ispirazione – vogliamo dire imprescindibilmente? – guarda a Leonard Bernstein – basti vedere il tempo tenuto nel finale, quasi ventisei minuti lontani dall’interpretazione di un Abbado o di un Boulez –, è pur vero tuttavia che il direttore austriaco scopre una sua felice, sognante e mirata via di accesso al mondo mahleriano, trovando una valida sponda nelle limpide capacità dell’orchestra, nell’efficace prova della mezzo soprano Michelle DeYoung (nota fra l’altro per le collaborazioni con Tilson Thomas e Colin Davis), e nel buon livello del Mendelssohn Choir e del Children’s Festival Chorus di Pittsburgh. L’etichetta Exton (distribuita in Italia da Stradivarius) continua dunque a proporsi come realtà dedita a un repertorio certamente già noto, ma che necessita di nuove proposte per una sua maggiore diffusione e comprensione.

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L'autore: Francesco Fusaro

Musicologo, dj e giornalista, ha scritto per Amadeus, Rockit, Linkiesta, il Giornale della musica, DJ Magazine, Huffington Post. Ha partecipato a progetti artistici in Italia, Inghilterra, Marocco e Stati Uniti. Vive e lavora a Londra, dove conduce un proprio programma radiofonico per Shoreditch Radio.

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