Every Day John Cage

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John Cage, Parigi 1981 - Marion Kalter

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Nel centenario della nascita di John Cage (1912-1992) una importante manifestazione a Rimini farà scoprire ogni giorno qualcosa in più sul compositore americano


di Anna Barina


«Torna in America o resta qui?», chiese un incredulo Mike Bongiorno nel 1958 a John Cage, che dopo aver vinto 5 milioni di lire a «Lascia o Raddoppia» come esperto di funghi si esibì in «Water Walk», sua composizione per pianoforte, cinque radio, vasca da bagno, innaffiatoio, cubetti di ghiaccio e pentola a pressione e molti altri oggetti da cui nessuno si sognerebbe di ricavare dei suoni. «Io torno ma la mia musica resta», fu la risposta, a cui il conduttore replicò: «Era meglio il contrario, che la sua musica andasse via e lei restasse qui». L’augurio di Bongiorno si avverò per fortuna solo a metà, perchè la musica di Cage non scomparve e vent’anni dopo, nel giugno del 1978, l’interprete del rumore e del silenzio tornò in Italia per un’impresa eccentrica e senza precedenti. Per tre giorni, il 26, 27 e 28 giugno i treni pendolari che viaggiavano da Bologna a Porretta, Ravenna e Rimini vennero trasformati nel set di un concerto itinerante.  I suoni ambientali prodotti dai sette vagoni del treno e dalle persone presenti interagivano e accompagnavano i viaggiatori – che avevano pagato un biglietto da 3mila lire – mentre un circuito video diffondeva le immagini da un vagone all’altro.

Oggi, tra i numerosi eventi in tutto il mondo per ricordare il centenario della nascita dello Yankee istrionico e scanzonato che rivoluzionò la musica del Novecento, anche Rimini, la stessa città che accolse l’arrivo dello strampalato convoglio ferroviario con canti e balli, vino e prodotti tipici,  omaggia il compositore. Per tutti i 365 giorni del 2012 la città romagnola diventa teatro di “Every Day John Cage”, un progetto ideato da Roberto Paci Dalò, Andrea Felli e Leonardo Sonnoli e promosso da Giardini Pensili, Consorzio dei Saperi insieme al Comune di Rimini e a FAR Fabbrica Arte Rimini.

Cosa accade dunque nella patria di Federico Fellini? Ogni giorno una caccia al pensiero cageiano attraverso i tagliandi pubblicati da un quotidiano locale che, come tasselli di un grande puzzle, ricostruiscono e raccontano la filosofia di vita e le idee sulla musica del geniale artista. Nel corso dell’anno, poi, una serie di eventi parleranno di Cage con lo stesso spirito giocoso e anarchico che lo contraddistingueva. I primi indizi sono già apparsi nella bacheca del gruppo Facebook dedicato all’iniziativa, dove sono postate le foto di volti istituzionali e non fotografati “indossando” il logotipo EVERYDAYJOHNCAGE creato da Sonnoli con Irene Bacchi. Nei prossimi mesi chi si aggirerà per le vie del centro storico della città romagnola potrebbe strabuzzare gli occhi credendo di imbattersi in una vera reincarnazione di John Cage: in realtà si tratta della sagoma a figura intera di un suo ritratto realizzato da Roberto Masotti, amico prima ancora che fotografo “ufficiale”.

E ancora segnali grafici e acustici sui mezzi di trasporto e una piccola stanza fatta di suoni e immagini  dove poter  ascoltare, giorno e notte, la voce del compositore. In attesa di scoprire cos’altro accadrà a Rimini,  anche dal calendario pubblicato nel blog http://everydayjohncage.tumblr.com, il primo vero e proprio evento è martedì 17 gennaio alle ore 21 negli spazi di FAR Fabbrica Arte Rimini, la nuova galleria d’arte moderna e contemporanea di Rimini. Si tratta di una performance di Felli, Paci Dalò e Sonnoli che remixeranno live materiali sonori di Cage. Chi non potrà esserci può seguire la diretta sul sito Internet www.artsbirthday.net perchè, come affermava Cage, “tutto quel che suona è musica”.

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L'autore: Anna Barina

Giornalista e musicologa, dopo il diploma in viola al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia si laurea con il massimo dei voti e la lode in Scienze dell’Educazione ad indirizzo musicale presso l’Università di Trieste (quadriennale del vecchio ordinamento) e in Beni Musicali e Musicologia presso l’Università “Cà Foscari” di Venezia affiancata da Quirino Principe e Giovanni Morelli. È il critico musicale del Corriere di Verona e collabora con periodici, quotidiani e riviste nazionali scrivendo di musica. All’attività giornalistica affianca quella di ufficio stampa, comunicazione e pubbliche relazioni per artisti, festival e istituzioni musicali

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