Petrassi: Alberti, Tamayo, Osn Rai


RECENSIONE CD


di Mario Leone


Da sempre l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino ha dedicato particolare attenzione al  repertorio del XX secolo, in particolare a quegli autori come Dallapiccola e Petrassi esponenti di spicco della musica italiana che, nella prima parte del Novecento, si rapportava con quella europea. L’incontro tra l’Orchestra torinese e la Stradivarius ha visto sorgere un disco monografico di sicuro valore su Goffredo Petrassi (1904 – 2003); all’interno vi sono le registrazioni del Concerto per pianoforte e orchestra, la Follia di Orlando (Suite sinfonica dal balletto) e infine la Partita per orchestra. Alla guida della compagine torinese Arturo Tamayo mentre al pianoforte Alfonso Alberti.

Il cd è dedicato alle origini della musica di Petrassi: la Partita in questo senso è sicuramente la composizione che ha dato inizio alla carriera del compositore zagarolese, basti pensare che nel ’32 la composizione rappresentò l’Italia al festival della Società internazionale di musica contemporanea ad Amsterdam. Da subito la partitura riscosse unanime interesse aprendo un pertugio alla rivoluzione musicale che si palesava anche nel nostro paese. Petrassi segna una via e precisamente quella della tradizione (in particolare rivolta al Classicismo settecentesco) che andava ancora investigata e giudicata traendo da essa le basi per una nuova musica strumentale italiana.

Alfonso Alberti

Più intricato il giudizio sul Concerto per pianoforte (1936/39) che fu aspramente criticato dallo stesso compositore: negli anni successivi alla composizione, scrivendo per questo stesso organico, sperimenterà soluzioni decisamente differenti. Alfonso Alberti offre una splendida interpretazione del Concerto oscillando con smagliante sicurezza tra i momenti più spigolosi e vigorosi della partitura senza mai perdere le nuances espressive di alcune pagine tra le quali l’Arietta con variazioni. Anche l’Orchestra e il Direttore risultano essere sensibili agli spunti che partitura e solista offrono, in un “gioco” tra tensione e distensione di pregevole fattura.

Brano centrale del disco è La follia di Orlando (che segna  un breve ma intenso periodo di Goffredo Petrassi come compositore per le scene). Assoluti protagonisti sono Arturo Tamayo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI che donano all’ascoltatore un’interpretazione elegante  e godibile.

Un ultimo doveroso accenno va fatto al libretto allegato all’interno del cd (ottima introduzione sia per l’ascoltatore più esperto che per il neofita) curato dallo stesso Alberti, che dimostra un grande talento anche come musicologo.

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Goffredo Petrassi | Concerto per pianoforte e orchestra, La Follia di Orlando, Partita | Alfonso Alberti, pianoforte | Orchestra Sinfonica nazionale della Rai | Arturo Tamayo direttore



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L'autore: Mario Leone

Deve la sua formazione pianistica ad Angella Annese e Marisa Somma, quella musicologica a Nicola Scardicchio. Parallelamente agli studi pianistici approfondisce gli studi sulla didattica della musica perfezionandosi con il maestro Sebastian Korn. Scrive per Il Foglio, Tempi, Amadeus, Il Corriere Musicale

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