Percorsi di musica d’oggi: Niccolò Castiglioni

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Niccolò Castiglioni (Foto di Roberto Masotti)

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Presentato il festival dell’associazione Milano Musica  dedicato ogni anno ad una figura di rilievo della musica contemporanea. Da domenica 7 ottobre a lunedì 12 novembre dieci concerti e nove incontri


di Cecilia Malatesta


D iversità, purezza, umanità. Tre parole con cui il pianista e musicologo Alfonso Alberti, in conclusione alla conferenza stampa della XXI edizione di Milano Musica, traccia un ritratto di Niccolò Castiglioni, al quale quest’anno è dedicata la stagione del festival di musica contemporanea. Poco spazio ai saluti di rito e alla descrizione del programma di quest’anno, facilmente consultabile sul sito dell’associazione; largo ad una piacevole conversazione condotta tra Andrea Pestalozza, Alessandro Solbiati, la voce ed il pianoforte di Alberti, in un avvicendarsi di citazioni letterarie, filosofiche, musicali e ricordi intimi che hanno tratteggiato l’incredibile complessità della figura di Castiglioni, uomo coltissimo ma semplice ed ingenuo, compositore a Darmstadt ma estraneo ai valori cari alle avanguardie. Al di fuori di ogni polemica, contravvenendo a ciò che tutti si aspettavano negli anni Cinquanta, Castiglioni creava traendo ispirazione dalla perfetta semplicità della natura – Schubert sarà in questo maestro imprescindibile – e ricercando poesia e purezza – l’uso della triade (!) – dove altri non ne vedevano. Sempre con l’occhio di un bambino innocente, stupito e innamorato della bellezza.

Sei i concerti a lui dedicati che ripercorreranno i momenti salienti del suo multiforme processo compositivo ed altri quattro a tema libero consacrati alla scoperta di autori per lo più sconosciuti; nove prime assolute di cui quattro commissioni di Milano Musica ed una serie di scelte coraggiose che puntano ad istituire legami saldi e duraturi con altre realtà artistiche. Da ricordare, in questo senso, gli appuntamenti con Mdi Ensemble e con RepertorioZero, gruppi di giovani interpreti e compositori scritturati per l’intero triennio 2012-2014, e i Kafka Fragmente musicati da Kurtág e messi in forma scenica al Teatro Elfo Puccini (7 novembre) con il sostegno di Réseau Varèse, rete internazionale per la promozione della musica contemporanea, di cui Milano Musica fa parte dal 2011. Uno sguardo all’Europa, dunque, ma anche alla città di Milano, ai suoi spazi e alle sue istituzioni, sempre più capillarmente coinvolte negli eventi proposti (le collaborazioni con l’Orchestra Verdi e con MiTo SettembreMusica) nell’ottica di estendere  – e sta crescendo, di anno in anno – il pubblico fruitore. Un mese di Festival che si protrarrà sino al 12 novembre e che debutta domenica 7 ottobre alla Scala con Dallapiccola, Castiglioni, Sciarrino e Schubert. Arrivederci all’anno prossimo. Appuntamento con Feldmann.

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L'autore: Cecilia Malatesta

Nata a Milano nel 1986, dopo svariati anni di studi pianistici classici, decide di dedicarsi alla musica dal punto di vista teorico; si laurea così in Beni culturali, indirizzo musicologico, con una tesi sulle musiche di scena di Gipo Gurrado per il teatro di “Quelli di Grock”. Dopo un periodo di studio all’Université Rabelais di Tours (2009-2010), si innamora della Francia medievale e termina gli studi magistrali sotto la guida di Davide Daolmi con una tesi che propone una rilettura del mecenatismo musicale di Eleonora d’Aquitania. Ha collaborato con il Comune di Abbiategrasso alla realizzazione del Festival di teatro urbano “Le strade del teatro” (edizione 2007) e con l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense. Attualmente è collaboratrice Rilm Italia e cerca la propria strada, sognando che s’incroci con quella della musica antica.

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