Progetto San Maurizio

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Presentata ieri nella sala stampa di Palazzo Marino a Milano un’iniziativa di ampio respiro culturale proposta dall’Università degli Studi e Fondazione Amadeus


di Cecilia Malatesta


N on si tratta di riesumare una delle stagioni più felici per l’attività musicale meneghina – l’esperienza trentennale di Musica e Poesia a San Maurizio – quanto riproporre la chiesa di Corso Magenta, i cui splendidi affreschi sono da poco stati restituiti alla città, come un luogo-simbolo di cultura, un nuovo punto di riferimento per la ricerca, la produzione, la riflessione e la formazione su quel patrimonio musicale milanese di cui ancora molto c’è da scoprire e soprattutto da far scoprire. Nasce così il Centro Studi San Maurizio che tra gli obiettivi si pone, oltre all’indagine scientifica sulla musica a Milano tra Rinascimento ed età dei Lumi e l’alta formazione musicale e musicologica, quello di divulgare e condividere gli esiti degli studi attraverso una serrata attività di produzione artistica ed editoriale. A partire dalla prossima primavera, verranno infatti presentate due brevi stagioni concertistiche: programma ancora da ultimare, ma si prevede la messa in scena inedita, in collaborazione con la Civica Scuola di Musica, de La Regina Floridea, la prima opera ad essere scritta per la città di Milano ed il suo teatro.

Stefano Boeri (Assessore alla cultura del Comune di Milano), Antonio Calmi (Direttore del settore spettacolo, moda e design dell’Assessorato alla Cultura) e Gaetano Santangelo (Presidente della Fondazione Amadeus) rimandano a oggi, 5 ottobre, quando proprio nel coro di San Maurizio si svolgerà una festa di parole e musica per inaugurare la ripresa delle attività: dalle 17:30 interventi di docenti dell’Università presenteranno i progetti in cantiere alternandosi agli interventi musicali di giovani studenti. Dalle 20:30, concerto-dialogo tra gli interpreti che hanno fatto grande la stagione di Musica e Poesia a San Maurizio – tra gli altri, Stefano Montanari, Sonia Prina, Ottavio Dantone, Giovanni Antonini – e giovani attori, oltre alla partecipazione straordinaria di Franca Nuti e Giancarlo Dettori, che interpreteranno brani di prosa e poesia ispirati all’importanza che, nei secoli, la bellezza, la musica e la cultura hanno avuto per Milano. Con la speranza che questo ricominci e continui ad accadere.

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L'autore: Cecilia Malatesta

Nata a Milano nel 1986, dopo svariati anni di studi pianistici classici, decide di dedicarsi alla musica dal punto di vista teorico; si laurea così in Beni culturali, indirizzo musicologico, con una tesi sulle musiche di scena di Gipo Gurrado per il teatro di “Quelli di Grock”. Dopo un periodo di studio all’Université Rabelais di Tours (2009-2010), si innamora della Francia medievale e termina gli studi magistrali sotto la guida di Davide Daolmi con una tesi che propone una rilettura del mecenatismo musicale di Eleonora d’Aquitania. Ha collaborato con il Comune di Abbiategrasso alla realizzazione del Festival di teatro urbano “Le strade del teatro” (edizione 2007) e con l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense. Attualmente è collaboratrice Rilm Italia e cerca la propria strada, sognando che s’incroci con quella della musica antica.

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