Rarissimo Eybler a Padova

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Reinhard Goebel

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Cartellone Il prossimo 3 maggio all’Auditorium Pollini l’OPV riscopre l’illustre compositore austriaco con il suo Concerto per clarinetto e orchestra. Dirige Reinhard Goebel, Luca Lucchetta solista


di Cecilia Malatesta


Forse non tutti sanno che, prima di Süssmayr, un altro giovane compositore era stato incaricato da Constanze Mozart di portare a termine il Requiem del defunto marito: Joseph Eybler ci aveva provato, ma poi, forse per la troppa riverenza dei confronti del Maestro salisburghese – suo intimo amico – aveva presto rinunciato, dopo aver aggiunto appena dieci note alla parte dei soprani nel Lacrimosa. Eybler era stato allievo di Haydn, era stato voluto dallo stesso Mozart per coadiuvarlo nella messa in scena di Così fan tutte, opera della quale aveva poi diretto numerose repliche, godeva della stima dei più grandi compositori ed era subentrato come Hofkapellmeister ad Antonio Salieri presso la Corte Imperiale. Ma la sua fortuna non fu certo pari a quella delle sue frequentazioni. La sua musica, vocale o strumentale che fosse, cresciuta sempre all’ombra dei Grandi, fu presto dimenticata.

Il merito di un interprete quale Reinhard Goebel, con alle spalle una gloriosa carriera di esecutore di musica antica – da storico fondatore dell’ensemble Musica Antiqua Köln – è quello di porre attenzione a questo vivo e, oggi, silenzioso sottobosco. Lo fa questa volta con un’orchestra moderna, quella di Padova e del Veneto, presentando il terzo concerto del ciclo Intorno a Beethoven: una bella serie di incontri che hanno preso avvio nel 2011 e che accostano ad una sinfonia del colosso di Bonn composizioni di autori coevi, meno conosciuti. Il 3 maggio, all’Auditorium Pollini di Padova, sarà dunque il turno di Eybler e del suo Concerto per clarinetto e orchestra HV 160 in si bemolle maggiore con Luca Lucchetta solista, al quale seguiranno la Sinfonia op. 36 di Paul Wranitzky – lo “sconosciuto” del precedente concerto – e la Sinfonia n. 3 “Eroica”. Rivincita, tardiva, per Eybler, che nemmeno la morte risparmiò dall’ironia: lasciò, infatti, il mondo dei Grandi dirigendo proprio il Requiem di Mozart.

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L'autore: Cecilia Malatesta

Nata a Milano nel 1986, dopo svariati anni di studi pianistici classici, decide di dedicarsi alla musica dal punto di vista teorico; si laurea così in Beni culturali, indirizzo musicologico, con una tesi sulle musiche di scena di Gipo Gurrado per il teatro di “Quelli di Grock”. Dopo un periodo di studio all’Université Rabelais di Tours (2009-2010), si innamora della Francia medievale e termina gli studi magistrali sotto la guida di Davide Daolmi con una tesi che propone una rilettura del mecenatismo musicale di Eleonora d’Aquitania. Ha collaborato con il Comune di Abbiategrasso alla realizzazione del Festival di teatro urbano “Le strade del teatro” (edizione 2007) e con l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense. Attualmente è collaboratrice Rilm Italia e cerca la propria strada, sognando che s’incroci con quella della musica antica.

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