Mantova, «Trame sonore a Palazzo»

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Festival • Rilanciare fortemente la cultura della musica da camera nel nostro Paese, storicamente legato al melodramma. È questa la filosofia della prima edizione del nuovo festival dell’Orchestra da Camera di Mantova, tra concerti, incontri e visite d’arte


di Cecilia Malatesta


Quattro giorni da non perdere per gli amanti di arte, architettura e musica: dal 23 al 26 maggio Mantova e le sue bellezza rinascimentali si aprono al pubblico per una maratona di eventi musicali che si snodano nei luoghi più caratteristici della città. Trame sonore a PalazzoMantova Chamber Music Festival nasce con l’intento di riportare la musica da camera alle condizioni e negli spazi per i quali fu creata, in una dimensione più intima rispetto alla quale si è solitamente abituati a fruirne. Così, le sale di Palazzo Ducale – ma anche la Basilica di Santa Barbara, il Teatro Bibiena e la Rotonda di San Lorenzo – rimarranno aperte dal mattino fino a tarda sera creando un interrotto percorso musicale integrato da visite guidate e lezioni-concerto. Ospiti del Festival, musicisti del panorama internazionale cari all’Orchestra da Camera di Mantova; il pianista Alexander Lonquich, tra gli altri, che aprirà la rassegna nella Sala degli Specchi con Kreisleriana di Schumann e, poco dopo, Umberto Benedetti Michelangeli con Gemma Bertagnolli e Silvia Mingardo per il vivaldiano Gloria in re maggiore RV 589. Più di ottanta appuntamenti per un ampio ventaglio di proposte, da Gesualdo da Venosa a Giovanni Sollima, per il piacere di tornare a fare musica in luoghi unici  ad un anno dal sisma.

Programma completo e informazioni

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L'autore: Cecilia Malatesta

Nata a Milano nel 1986, dopo svariati anni di studi pianistici classici, decide di dedicarsi alla musica dal punto di vista teorico; si laurea così in Beni culturali, indirizzo musicologico, con una tesi sulle musiche di scena di Gipo Gurrado per il teatro di “Quelli di Grock”. Dopo un periodo di studio all’Université Rabelais di Tours (2009-2010), si innamora della Francia medievale e termina gli studi magistrali sotto la guida di Davide Daolmi con una tesi che propone una rilettura del mecenatismo musicale di Eleonora d’Aquitania. Ha collaborato con il Comune di Abbiategrasso alla realizzazione del Festival di teatro urbano “Le strade del teatro” (edizione 2007) e con l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense. Attualmente è collaboratrice Rilm Italia e cerca la propria strada, sognando che s’incroci con quella della musica antica.

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