A Dobbiaco sulle tracce di Mahler

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La “casetta di composizione” di Gustav Mahler a Dobbiaco


Festival Nella cittadina dell’Alto Adige, dove il compositore si ritirava per concentrarsi tra boschi e montagne, si tengono da 31 anni le “Settimane” a lui dedicate. Gli appuntamenti principali della prossima edizione, in programma nel mese di agosto


di Elena Filini


Gustav Mahler arriva a Dobbiaco nel 1904. Da quell’estate sino al 1910 il Sudtirolo diventerà non solo il rifiugio estivo, ma il cantiere di lavoro di un direttore “con il debole per la composizione”. Dal maso di Carbonin Vecchia, nell’estate 1907 Mahler si sposta al maso Trenkel, Carbonin Nuova. Qui, tra le pareti di legno della casetta di composizione, nasceranno la Nona sinfonia, il Lied von der Erde e in seguito l’incompiuta Decima sinfonia. Con Mahler a Dobbiaco arriva anche la giovane moglie Alma Schindler, femme fatale colta e turbolenta, che sarà protagonista, nell’estate 1910, di un affaire sentimentale con il giovane Walter Gropius all’origine dell’angoscia della Decima sinfonia e di un viaggio compiuto da Mahler nei Paesi Bassi per incontrare Sigmund Freud. A Dobbiaco, Alma tornerà, sola e per l’ultima volta, nel 1911. Pochi mesi prima, il 18 maggio, Mahler era morto.

Alma Mahler

Alma Mahler

Sulle tracce delle memorie mahleriane a Dobbiaco nascono nel 1981 le Gustav Mahler Musikwochen, al varo quest’anno della 31esima edizione. La stagione si svolge dal 13 al 27 agosto ed è inaugurata da Sergio Alapont e la Joven Orquesta de la Comunidad de Madrid. Tra gli ospiti, sabato 20 luglio, i Münchner Symphoniker diretti da Hansjörg Albrecht con il mezzosoprano Vesselina Kasarova che canterà i Rückert Lieder. Mercoledì 24 luglio è la volta dell’Orchestra Giovanile di Fiati del Sudtirolo che proporrà in prima assoluta Das Buch der Lieder di Johan de Meijin, in ricordo di Mahler, per mezzosoprano, coro di voci bianche e orchestra di fiati. Tra i numerosi appuntamenti di musica da camera si segnala il raffinato Liederabend del 16 luglio con il mezzosoprano Iris Vermillion ed il pianista Charles Spencer. Chiusura nel segno dell’ironia, il 27 luglio, con la Windkraft-Kapelle für Neue Musik e un programma che include lavori di Hubert Stuppner. Avvenimento speciale delle Settimane 2013 la presenza, il 27 agosto, del Gewandhausorchester di Lipsia con Riccardo Chailly, per la Nona sinfonia. A latere dei concerti tornano i Colloqui mahleriani, giunti alla X edizione e condotti da Erich Wolfgang Partsch.

Info: www.gustav-mahler.it

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L'autore: Elena Filini

Laureata in Filosofia all'Università di Ca' Foscari, diplomata in canto lirico al conservatorio di Verona e in canto barocco al Centre de musique Ancienne di Ginevra, musicista e giornalista. Studiosa di storia della vocalità e del teatro in musica di fine Settecento, collabora con Fondazione Mozarteum di Salisburgo, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Treviso, Ente Maria Luisa de Carolis di Sassari, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Iscritta all'ordine dei giornalisti, collabora da un decennio come critico musicale con il quotidiano Il Gazzettino. Tra le pubblicazioni principali: Pèntiti! Milo Manara legge Don Giovanni. Note introduttive alla mostra, Libertini, poeti, avventurieri. I librettisti veneti di fine Settecento, Conversazione musicale con Andrea Zanzotto, Amanti costanti: prima esecuzione in tempi moderni de La Vera Costanza di F.J. Haydn, L'amore ai tempi dell'avvolgibile – Guida ai "Due Timidi" di Nino Rota. Ha pubblicato i libri Musica a Conegliano XIX-XX secolo, Teatro Mario del Monaco di Treviso e Il concorso internazionale per cantanti Toti dal Monte: un quarantennio di debutti a Treviso. È invitata da Zecchini editore a curare alcune voci per la prossima guida dedicata alla Musica da Camera, in uscita nel 2012. È docente di canto lirico ed arte scenica all'Istituto "A. Miari" di Belluno, dipartimento provinciale del conservatorio di Vicenza. È docente ospite ai corsi d'interpretazione musicale di Monte San Savino.

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