Filarmonica della Scala, stagione 2013/14

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Cartellone Presentata questa mattina la nuova programmazione della compagine orchestrale: dieci concerti a Milano (con bacchette d’oro) e venti fuori sede. Tra gli interpreti il felice ritorno di Myung-Whun Chung e il giovane David Afkham


di Luca Chierici


La cartella illustrativa preparata per la conferenza stampa della nuova stagione della Filarmonica della Scala ha una copertina coloratissima che dice già tutto. Nel recto e nel verso due fotografie, una dell’orchestra sul palcoscenico del Teatro e la seconda, a vasta panoramica, della piazza del Duomo ricolma di spettatori (dai 40 ai 50 mila) per il recente concerto di Chailly e Bollani. La Filarmonica «nella sua sede istituzionale e aperta alla città, al mondo», come ha efficacemente sintetizzato il direttore artistico Ernesto Schiavi nel suo intervento che era stato preceduto dai saluti dell’assessore Del Corno e del presidente Federico Ghizzoni.

Schiavi ha giustamente insistito sul ruolo dell’Orchestra e delle sue attività come valore sociale reso disponibile alla città nella forma di prove aperte (9500 spettatori lo scorso anno), proiezioni di filmati nei cinema, concerti pubblici, iniziative culturali di ampio respiro come quella dedicata ai giovani delle scuole elementari (il Progetto Sound, Music!): il 95% delle uscite nel bilancio della Filarmonica va a contribuire alla produzione musicale e solamente un 5% è dedicato alle spese fisse di personale stabile. Il tutto a fronte di entrate che sono coperte per il 34% dagli sponsor (soprattutto Unicredit), per il 27% dagli abbonamenti e per la rimanente parte dalla vendita dei biglietti, dai proventi delle riprese televisive e da altre produzioni.

conferenza stampa filarmonica

Da sinistra: Federico Ghizzoni, Filippo del Corno, Ernesto Schiavi

Dieci concerti, dal 4 novembre 2013 al 19 ottobre 2014, non sono ovviamente sufficienti per delineare un tema conduttore per la stagione. Si parla allora di “Direttori di famiglia” che costituiscono un patrimonio di conoscenza, di reciproca solidarietà artistica e che rappresentano la quasi totalità dei nomi in cartellone (in ordine alfabetico Barenboim, Chailly, Chung,  Eschenbach, Gergiev, Harding, Luisi, Prêtre e Salonen), cui si aggiunge il giovane David Afkham con un impegnativo programma Webern-Beethoven-Šostakovič assieme al pianista Rudolf Buchbinder (31 marzo). Molte celebri bacchette amano dirigere la Filarmonica e Schiavi ha innanzitutto ricordato in apertura la figura di Wolfgang Sawallisch, Socio onorario dell’orchestra (lo è oggi anche Prêtre) e figura di artista che, accanto a quella di Giulini, ha rappresentato per la Filarmonica un punto di sostegno musicale ma anche umano.

Accanto ai direttori vi sono come sempre solisti famosi, scelti soprattutto tra le figure più rappresentative delle giovani generazioni: si ascolteranno tra gli altri i violinisti Kavakos (il Concerto di Sibelius con Chailly e una orchestra ospite di grande prestigio come i Wiener Philharmoniker, il 18 gennaio) e Josefowicz, i pianisti la Salle e Lisiecki, il baritono Matthias Goerne. Un altro ricordo, quello di Luciana Pestalozza, ha portato Schiavi a illustrare una nuova partnership con Milano Musica e la commissione di un nuovo lavoro al giovane compositore Mauro Montalbetti, cinque pezzi per orchestra ispirati ad altrettanti sonetti di Shakespeare. E con Sound, Music! vi sarà un laboratorio che porterà i giovanissimi a contatto con il Sacre di Stravinskij, secondo un’idea di Francesco Micheli. L’attività della Filarmonica all’estero prosegue infine con grande impegno: la nuova stagione prevede più di venti concerti fuori sede e il debutto nella sala del Concertgebouw di Amsterdam.


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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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