Tempo Reale Festival, “Frastuoni e sospiri”

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XX e XXI  Giunge alla sesta edizione il festival di musica contemporanea nato in seno allo storico centro di ricerca fiorentino. Dedicato quest’anno al tema del lavoro, tra concerti e performance, gli immancabili omaggi a Luciano Berio nel decennale della scomparsa e il performer F.M. Einheit


di Michele Manzotti


Luciano Berio, di cui ricorrre il decennale dalla scomparsa, non può non fare parte del cartellone di Tempo Reale. Il compositore è stato infatti l’anima dell’Istituzione  fiorentina dedicata alla ricerca e alla valorizzazione della musica contemporanea; a lui saranno dedicati due concerti. Il tema scelto per la sesta edizione di Tempo Reale Festival è il rapporto tra «suono e lavoro» con un programma che articola vari linguaggi della contemporaneità in luoghi differenti fra loro, alcuni dei quali non necessariamente dedicati alla musica. Un cartellone illustrato dal presidente Maurizio De Santis e dal direttore Francesco Giomi. È stato proprio quest’ultimo a sottolineare come per Tempo Reale sia importante e impegnativo al tempo stesso scegliere un argomento e svilupparlo nell’ambito di un programma musicale.

Gli appuntamenti della della rassegna (concerti, performances e installazioni) si svolgeranno in vari luoghi di Firenze dal 4 al 17 ottobre: le esibizioni sono fissate alla limonaia di Villa Strozzi, al vecchio conventino in San Frediano, all’Alfieri, a Cango, al Teatro Verdi, e anche nel carcere di Sollicciano. Ad inaugurare il festival, venerdì 4 ottobre alla limonaia di Villa Strozzi, sarà Canta che ti passa, un progetto dedicato ai canti del lavoro, in collaborazione con l’Homme Armé, istituzione specializzata nella valorizzazione della musica rinascimentale.

La mattina del 5 ottobre si terrà un percorso musicale al vecchio conventino di San Frediano fra le botteghe artigiane di un molatore, un tornitore del legno e un artigiano del ferro battuto alla scoperta dell’universo acustico del mondo artigianale. La sera alla Limonaia di Villa Strozzi, si esibirtà il tedesco F.M. Einheit. Da sempre interessato ai “suoni del lavoro”, F.M. Einheit li traduce in un poetica sonora post-industriale percuotendo oggetti, oltre a strumenti e dispositivi di estrazione e origine più varia ed elettronica.

Ci saranno due appuntamenti dedicati alla musica di Berio: il 12 ottobre (limonaia villa Strozzi) con un concerto monografico con opere poco eseguite come Linea e Altra voce e il 17 ottobre al Teatro Verdi. In questo caso la serata coincide con l’anteprima di Play It dell’Orchestra della Toscana con la rappresentazione di Ofanìm. Tra gli altri appuntamenti, il percorso musicale nella casa circondariale di Sollicciano, lunedì 14 ottobre con i musicisti–detenuti dell’Orkestra Ristretta. In questo caso i posti sono limitati con prenotazione obbligatoria entro il 25 settembre tramite il sito www.temporealefestival.it  dove si possono trovare tutte le informazioni sul programma e i prezzi dei biglietti.

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L'autore: Michele Manzotti

Nato a Firenze nel 1960, è musicologo e giornalista. Dopo essersi laureato in Lettere nel 1986, ha collaborato con varie riviste, e ha insegnato storia della musica al Liceo musicale di Arezzo. Assunto al «Resto del Carlino» nel 1990, dal 1995 lavora a «La Nazione», dove attualmente è all'ufficio centrale. Nel 2002 in «Civiltà Musicale» è stato pubblicato il suo catalogo delle musiche non operistiche di Arrigo Boito. Dello stesso anno è l'uscita del libro Attilio Brugnoli-Il pianoforte e la sua mano (Polistampa, Firenze) con cd allegato con la prima incisione assoluta delle musiche di Brugnoli, compositore di cui ha poi raccolto l'opera omnia per l'Enap stampata da Laterza nel 2006. Cura inoltre tramissioni per l'emittente Rete Toscana Classica e collabora con gli Swingle Singers.

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