A Night at the Opera, rarità musicali

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GAGILEO GHINI | Bozzetto per Turandot

GALILEO CHINI | Bozzetto per Turandot

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Mostre In esposizione presso la Library of Congress di Washington preziosi materiali tra cui partiture manoscritte, corrispondenze, fotografie e le scenografie di Galileo Chini, protagonista dell’Art Nouveau italiana, per la prima rappresentazione assoluta di Turandot nel 1926


di Monika Prusak


DAL 15 AGOSTO SCORSO LA LIBRARY OF CONGRESS DI WASHINGTON ospita la mostra “A Night at the Opera”, una vasta collezione di manoscritti, partiture a stampa, libretti, fotografie, corrispondenze e scenografie, che fanno parte della Music Division della biblioteca e coprono il periodo storico che si estende dal tardo Settecento fino all’inizio del Novecento. Molti dei documenti sono in esposizione per la prima volta, come nel caso delle scenografie di Olivier Smith per le opere Don Giovanni di Mozart e Carmen di Bizet, ma anche delle colorate scenografie dell’Art Nouveau italiana, create da Galileo Chini per la prima produzione della Turandot pucciniana, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nel 1926.

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Manoscritto wagneriano (Foto Abby Brack Lewis)

Tra gli oggetti esposti si possono ammirare numerose fotografie di voci storiche in costume, ritratte nei ruoli più significativi, tra cui Enrico Caruso nel ruolo di Radamès in una produzione parigina dell’Aida del 1910, Beniamino Gigli in Edoardo, Lucia di Lammermoor del 1924, e Giulietta Simionato in Rosina ne Il Barbiere di Siviglia, in una foto scattata nel 1953 a Città del Messico. La mostra, allestita nell’anno del bicentenario delle nascite di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, rende omaggio ai due compositori con dei manoscritti autografi in copia olografae con due rarissimi libretti delle prime rappresentazioni di Aida (Il Cairo 1871) e di Lohengrin (Weimar 1850). A completamento della mostra un programma audiovisivo presenta live actions e cartoni animati con tema operistico, estratti dagli archivi televisivi e cinematografici degli anni Quaranta e Cinquanta del XX secolo.

“A Night at the Opera” resterà alla Library of Congress fino al 25 gennaio 2014 per poi spostarsi alla Walt Disney Concert Hall della Library of Congress Ira Gershwin Gallery di Los Angeles, dove rimarrà dal 24 febbraio al 17 agosto 2014.

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L'autore: Monika Prusak

Monika Prusak, musicista, musicologa e docente. Diplomata in Flauto traverso e laureata in Educazione artistica nel campo dell’arte musicale e Direzione di coro presso l’Accademia di Musica “F. Chopin” di Varsavia, in Canto presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo e in Musicologia e Beni Musicali presso l’Università degli Studi di Palermo, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e analisi delle culture musicali presso la Sapienza - Università di Roma con una tesi dal titolo Il senso musicale del Nonsense: Petrassi e Ligeti. Due esempi di “neomadrigalismo” nel secondo Novecento. Ha al suo attivo conferenze scientifiche e divulgative su argomenti musicologici (Sibelius Academy di Helsinki, Società Italiana di Musicologia, Associazione Amici di Santa Cecilia di Roma, Bologna Festival, Istituto Polacco di Roma, Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo) e collaborazioni pubblicistiche (Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Opera di Wroclaw, Drammaturgia Musicale, Il Giornale della Musica, riviste Ruch Muzyczny e Krytyka Muzyczna di Varsavia). Dal 2011 è critico musicale presso «Il Corriere Musicale» on-line e fa parte del comitato di redazione della rivista musicologica «Krytyka Muzyczna» di Varsavia, fondata da Michał Bristiger.

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