«Ernani» salvato in extremis. Nebbia sul resto

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Brevissime  Trovato un accordo per la Prima del Teatro dell’Opera di Roma. Riccardo Muti dirigerà il titolo verdiano mercoledì 27 novembre. Ma niente stipendi – al momento – per Novembre e Dicembre


di Cecilia Malatesta


R OMA PUÒ TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO dopo giornate febbrili. Lo sciopero annunciato lo scorso 24 novembre è stato revocato nella tarda serata di ieri, dopo una lunga sessione in Campidoglio tra il sindaco Ignazio Marino, i sindacati e i rappresentanti delle maestranze. Si spera che passata la bufera che rischiava di far saltare la prima e le successive repliche di Ernani, in scena al Teatro dell’Opera per la direzione di Riccardo Muti a partire da mercoledì 27 novembre, si giunga presto ad una pianificazione finanziaria e gestionale più stabile.


Lo sciopero era stato indetto la scorsa domenica, in seguito ad un’ipotesi di commissariamento del teatro che non era piaciuta alle maestranze e al mancato versamento dei fondi stanziati da Comune e Regione, che rischiavano di far saltare stipendi di novembre, dicembre e tredicesima dei dipendenti del Costanzi. Se non erano servite a molto le rassicurazioni di Nicola Zingaretti ed era andato a vuoto un confronto con l’assessore alla Cultura, le maestranze si dicono ora soddisfatte dello sforzo che il Primo cittadino sta facendo per la scena musicale della capitale, pur mantenendo lo stato di agitazione fino al raggiungimento di una soluzione soddisfacente. Infatti, per il momento, si afferma nel verbale d’intesa tra il sindaco di Roma e Slc Cgil, Fials, Cisals, Libersind, Confsal del Teatro, che l’Opera di Roma non è in condizioni di poter pagare gli stipendi di novembre e dicembre.

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L'autore: Cecilia Malatesta

Nata a Milano nel 1986, dopo svariati anni di studi pianistici classici, decide di dedicarsi alla musica dal punto di vista teorico; si laurea così in Beni culturali, indirizzo musicologico, con una tesi sulle musiche di scena di Gipo Gurrado per il teatro di “Quelli di Grock”. Dopo un periodo di studio all’Université Rabelais di Tours (2009-2010), si innamora della Francia medievale e termina gli studi magistrali sotto la guida di Davide Daolmi con una tesi che propone una rilettura del mecenatismo musicale di Eleonora d’Aquitania. Ha collaborato con il Comune di Abbiategrasso alla realizzazione del Festival di teatro urbano “Le strade del teatro” (edizione 2007) e con l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense. Attualmente è collaboratrice Rilm Italia e cerca la propria strada, sognando che s’incroci con quella della musica antica.

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