Nicholas Collon a Padova con l’OPV

Nicholas Collon (c) Benjamin Ealovega


Cartellone Debutto italiano per il giovanissimo direttore inglese, nel segno del Novecento


di Cecilia Malatesta


Presente, passato, trapassato nel programma che Nicholas Collon ha scelto per il suo debutto italiano il 3 aprile con l’Orchestra di Padova e del Veneto: reminiscenze seicentesche rielaborate a distanza di un secolo in Le Tombeau de Couperin di Maurice Ravel e Three Studies from Couperin del compositore contemporaneo Thomas Adès; gioco, parodia, metamorfosi con le Danses Concertantes di Stravinskij, gusto neoclassico con il Concertino per clarinetto e orchestra op. 48 di Busoni (solista Luca Lucchetta). Programma quasi convenzionale per il giovanissimo direttore inglese abituato a esibizioni davvero innovative con Aurora Orchestra da lui fondata e ora residente al Kings Place e al LSO St. Luke: Piazzolla, Mahler, musica klezmer, capoeira, breakdance, John Lennon e Purcell in uno degli ultimi spettacoli dell’ensemble col quale Collon ha vinto nel 2011 il premio per Best Ensemble ai Royal Philharmonic Society Awards. Contratti con Decca e Warner Classics, oltre alle innumerevoli apparizioni sui podi delle più importanti orchestre d’Inghilterra ma non solo, per una carriera in rapidissima ascesa ma che non pare aver bruciato le tappe.

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L'autore: Cecilia Malatesta

Nata a Milano nel 1986, dopo svariati anni di studi pianistici classici, decide di dedicarsi alla musica dal punto di vista teorico; si laurea così in Beni culturali, indirizzo musicologico, con una tesi sulle musiche di scena di Gipo Gurrado per il teatro di “Quelli di Grock”. Dopo un periodo di studio all’Université Rabelais di Tours (2009-2010), si innamora della Francia medievale e termina gli studi magistrali sotto la guida di Davide Daolmi con una tesi che propone una rilettura del mecenatismo musicale di Eleonora d’Aquitania. Ha collaborato con il Comune di Abbiategrasso alla realizzazione del Festival di teatro urbano “Le strade del teatro” (edizione 2007) e con l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense. Attualmente è collaboratrice Rilm Italia e cerca la propria strada, sognando che s’incroci con quella della musica antica.

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