Transart 2014

KunstFestSpiele Herrenhausen 2013

Helge Krückeberg


Cultura musicale contemporanea in luoghi inediti: a Bolzano e dintorni il festival giunto alla 14a edizione


di Emilia Campagna


CONCERTI IN FABBRICHE DISMESSE, anfiteatri naturali, monasteri e perfino in mezzo a un lago: se c’è una cosa di cui Transart, il Festival dei linguaggi contemporanei in programma a Bolzano fino al 27 settembre, non ha paura è quella di portare il proprio pubblico lontano: con la mente ma anche con i piedi, verrebbe da dire. Giunto alla quattordicesima edizione, il Festival è guidato alla direzione artistica dall’instancabile Peter Paul Kainrath (ha appena concluso il Busoni Festival, di cui è direttore artistico e il Bolzano Festival Bozen, di cui cura il coordinamento), e come ogni anno punta in varie direzioni, con sguardo curioso capace di esplorare ambiti diversi come la musica (contemporanea nelle sue diverse sfaccettature), la danza, il teatro, le performance artistiche, la videoarte.

Sul fronte musicale spicca l’appuntamento del 25 settembre (Officine FS, ore 20.30) con “Giacinto Scelsi Revisited”, un progetto del Klangforum Wien iniziato nel 2011 quando all’ensemble è stato dato accesso alla documentazione sonora custodita dall’Archivio Scelsi: sulla base di queste ricchissime testimonianze compositive Ragnhild Berstad, Tristan Murail e Georg Friedrich Haas hanno composto delle opere nuove che costituiscono il filo conduttore del concerto, sorta di rilettura o “ricomposizione” di una delle personalità artistiche più complesse e affascinanti del XX secolo.

Il 16 settembre all’Abbazia di Novacella concerto di debutto del giovane Ensemble Chromoson, fondato nel 2014 dai musicisti Philipp Lamprecht, Hannes Kerschbaumer e Carolin Ralser, che propongono un programma dedicato alla Neue Musik altoatesina con tre prime assolute volte ad indagare il rapporto tra musica, arti performative e visive.

E in termini di “indagini” si segnala anche la proiezione in programma il 12 settembre presso la sede di Prima Srl (via Zuegg, Bolzano) di “Anatomy of a string quartet”, un’installazione sonora ideata dal videoartista Samson Young e che ha per protagonista il Mivos Quartet, amplificato e analizzato fisiologicamente nell’atto di suonare. I dati raccolti costituiscono la trama sonora e visiva di un tessuto di immagini sensibile ad ogni variazione, anche impercettibile, della mente e del corpo dei quattro musicisti.

La sperimentazione si fa decisamente più ardita nel concerto (ma il termine è davvero riduttivo) che il 27 settembre chiude la rassegna: l’artista svizzero Roman Signer presenterà sul lago di Vernago in Val Senales una personalissima performance che vedrà il giovane pianista islandese Víkingur Ólafsson impegnato letteralmente in mezzo al lago (con il pianoforte su una piattaforma galleggiante) nell’esecuzione di “Vers la Flamme” di Alexander Skrjabin mentre un elicottero volteggerà sulla sua testa.

Il calendario completo è consultabile sul sito www.transart.it


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L'autore: Emilia Campagna

È pianista e critico musicale. Gli studi pianistici l’hanno portata a perfezionarsi con Michele Campanella e ad approfondire lo studio della musica da camera con Pier Narciso Masi all’Accademia Pianistica “Incontri col maestro” di Imola; accanto al perfezionamento pianistico, ha condotto studi umanistici e musicologici presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Trento, dove si è laureata con una tesi sugli Studi per pianoforte di György Ligeti, lavoro che è stato oggetto di una personale e appassionante sintesi tra il proprio percorso pianistico e quello dell’approfondimento musicologico. L’interesse per la divulgazione e la promozione musicale l’ha portata presto a dedicarsi alla critica musicale per il giornale “L’Adige”, su cui scrive dal 1997, e ad occuparsi per alcuni anni dell’attività di comunicazione e ufficio stampa del “Premio Bonporti”, Concorso Internazionale di Musica su Strumenti Originali. Dal 2008 è corrispondente della rivista Amadeus ed inviato di Radio 3 Rai per la trasmissione “Radio 3-Suite”. Accanto all'impegno come critico musicale vive un rapporto a tutto tondo con il mondo musicale: svolge un'attività concertistica in ambito cameristico, si dedica con passione all’insegnamento del pianoforte e tiene corsi di scrittura giornalistica finalizzati alla critica musicale.

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