Firenze suona contemporanea

L'artista sudafricano William Kentridge

L’artista sudafricano William Kentridge


Scolpire il Tempo è il titolo del festival toscano inaugurato ieri con il ciné-concerto “Paper Music”, connubio tra i disegni dell’artista sudafricano William Kentridge e le composizioni di Philip Miller


di Michele Manzotti


«Guardare la musica e ascoltare le immagini. Questa può sembrare una stranezza, ma mi è capitato di riflettere su questa prassi anche di recente quando ho visto degli spartiti antichi in un museo. In fondo realizziamo oggi con i mezzi a nostra disposizione ciò che veniva fatto anni fa grazie alla carta». La filosofia di William Kentridge, artista sudafricano tra i più celebrati nel panorama internazionale, è alla base del lavoro Paper Music (appunto musica con la carta), costruito sulle musiche del compositore Philip Miller. La prima assoluta di questo connubio tra visioni e musica ha inaugurato ieri la settima edizione di Firenze suona contemporanea, festival di musica contemporanea e arti visive in programma fino al 21 settembre nel Museo nazionale del Bargello nel capoluogo toscano.  « Lo spettacolo  – ha spiegato ancora Kentridge – è  un  “ ciné-concerto ”  che mette in relazione l’immagine e il suono. Un film o un’inquadratura  di un cortometraggio in movimento che ha fatto percepire la musica in modo differente allo spettatore». La performance ha visto la proiezione di dieci cortometraggi di animazione disegnati da Kentridge (di cui quattro inediti) accompagnati dalle musiche eseguite dal vivo dal lo stesso compositore Philip Miller, da Vincenzo Pasquariello al pianoforte con le voci di Ann Masina e Joanna Dudley. Music Paper è la realizzazione di un progetto in continua evoluzione nato anni fa a Johannesburg e sarà poi portato in altre città come New York.  Un’altro lavoro di Kentridge e Miller, Breathe, Resolve, Return (installazione di tre video proiezioni), sarà dato sullo schermo prima di ogni concerto della rassegna.

Il festival, dal titolo Scolpire il Tempo (citazione del saggio di Andrej Tarkovskij), ha in programma  complessivamente  nove spettacoli  (i dettagli e le informazioni sui biglietti si possono trovare sul sito www.firenzesuonacontemporanea.it). Da segnalare i concerti del Quartetto Prometeo, della London Sinfonietta  e poi quello di MicroEnsemble con l’esecuzione della Sonata per violino solo (1949) di Jean Barraqué, scoperta dal musicologo Laurent Feneyrou. Il rapporto con il cinema sarà  nuovamente toccato con il gruppo Edison Studio che musicherà  dal vivo Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene, simbolo del cinema espressionista tedesco. Chiudono il festival il recital pianistico di Ciro Longobardi, i concerti di Mdi Ensemble e Florence Art Music Ensemble con cinque prime assolute di Lorenzo Troiani, Luisa Valeria Carpignano, Michelle Agnes, Stylianos Dimou e Andrea Cavallari. Tutti i concerti, tranne uno al Conservatorio «Cherubini», si terranno al Bargello.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Michele Manzotti

Nato a Firenze nel 1960, è musicologo e giornalista. Dopo essersi laureato in Lettere nel 1986, ha collaborato con varie riviste, e ha insegnato storia della musica al Liceo musicale di Arezzo. Assunto al «Resto del Carlino» nel 1990, dal 1995 lavora a «La Nazione», dove attualmente è all'ufficio centrale. Nel 2002 in «Civiltà Musicale» è stato pubblicato il suo catalogo delle musiche non operistiche di Arrigo Boito. Dello stesso anno è l'uscita del libro Attilio Brugnoli-Il pianoforte e la sua mano (Polistampa, Firenze) con cd allegato con la prima incisione assoluta delle musiche di Brugnoli, compositore di cui ha poi raccolto l'opera omnia per l'Enap stampata da Laterza nel 2006. Cura inoltre tramissioni per l'emittente Rete Toscana Classica e collabora con gli Swingle Singers.

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti