Jordi Savall, con l’Orfeo su un’isola deserta


di Attilio Piovano foto © Ivan Vittone


INCONTRIAMO JORDI SAVALL al Regio di Torino, al termine di una intensa sessione di prove; con grande disponibilità e cortesia, ha accettato infatti di rilasciare questa lunga intervista in esclusiva per il Corriere Musicale. Figura insigne di violista da gamba, direttore d’orchestra, pedagogo e musicologo catalano di notorietà mondiale, dalla ultra trentennale attività, specie nell’ambito della musica barocca, Savall è una delle personalità musicali più eclettiche della sua generazione, musicista dalla indiscussa autorevolezza e ricercatore appassionato, sicché a buon diritto viene considerato tra i più apprezzati e infaticabili artefici dell’attuale rivalutazione della musica antica. Centinaia i cd da lui realizzati (170 negli ultimi 10 anni per la sua etichetta Alia Vox) e numerosi i complessi da lui fondati, tra i quali Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e da ultimo – la sua, per così dire, più recente ‘creazione’ – Le Concert des Nations (1989). Premi e prestigiosi riconoscimenti internazionali non si contano nel suo ricco palmarès (tra le tante benemerenze, la laurea honoris causa conferitagli dall’Università di Basilea nel 2013). Nominato nel 2008 dall’Unione Europea Ambasciatore per il Dialogo Interculturale e Artista per la Pace dall’Unesco, Savall crede profondamente nel valore della musica come mezzo efficace per la fratellanza universale.

La sua partecipazione poi al film di Alain Corneau Tutte le mattine del mondo (incentrato sulla figura di Marais), premio César per la miglior colonna sonora, lo ha imposto all’attenzione di un pubblico ben più ampio di quello degli addetti ai lavori e degli appassionati di Barocco.



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L'autore: Attilio Piovano

Musicologo e scrittore, ha pubblicato (tra gli altri) Invito all’ascolto di Ravel (Mursia 1995, ristampa RCS 2018), i racconti musicali La stella amica (Daniela Piazza 2002), Il segreto di Stravinskij (Riccadonna 2006) e L’uomo del metrò (e-book interattivo per i tipi de ilcorrieremusicale.it 2016, prefazione di Gianandrea Noseda). Inoltre i romanzi L’Aprilia blu (Daniela Piazza 2003) e Sapeva di erica, di torba e di salmastro (rueBallu 2009, prefazione di Uto Ughi). Coautore di una monografia su Felice Quaranta (con Ennio e Patrizia Bassi, Centro Studi Piemontesi 1994), del volume Venti anni di Festival Organistico Internazionale (con Massimo Nosetti, 2003), curatore e coautore del volume La terza mano del pianista (Testo & Immagine 1997). Laurea in Lettere, studi in Composizione, diploma in Pianoforte, in Musica corale e Direzione di Coro, è autore di contributi, specie sulla musica di primo ‘900, apparsi in volumi miscellanei, atti di convegni e su rivista. Saggista e conferenziere, vanta collaborazioni con La Scala, Opéra Royal Liège, RAI, La Fenice, Opera di Roma, Lirico di Cagliari, Coccia di Novara, Carlo Felice di Genova, Stresa Festival, Orchestra Camerata Ducale ecc.; a Torino col Festival MiTo (già Settembre Musica, ininterrottamente dal 1984), Unione Musicale, Teatro Regio, Politecnico e con varie altre istituzioni. Già corrispondente del «Corriere del Teatro», ha esercitato la critica su più testate; dalla fondazione scrive per «ilcorrieremusicale.it»; ha scritto inoltre per «Torinosette», magazine de «La Stampa», ha collaborato con «Amadeus» e scrive (dal 1989) per «La Voce del Popolo» (dal 2016 divenuta «La Voce e il Tempo»); dal 2018 recensisce per «Il Corriere della Sera» (edizione di Torino). Membro di giuria in concorsi letterari nonché di musica da camera e solistici. Docente di Storia ed Estetica della Musica (dal 1986, presso vari Conservatori), dal 1991 a tutt’oggi è titolare di cattedra presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara dove è inoltre incaricato dell’insegnamento di Storia della Musica sacra moderna e contemporanea nell’ambito del Corso biennale di Diploma Accademico in Discipline Musicali (Musica sacra) attivato dall’a.a. 2008/2009 in collaborazione col Pontificio Ateneo di Musica Sacra in Roma. Dal 1° gennaio 2018, cura inoltre l’Ufficio Stampa del Conservatorio “G. Cantelli”. Dal 2012 tiene corsi monografici sulla Storia del Melodramma (workshop su «Architettura, Scenografia e Musica» presso il Dipartimento di Architettura & Design del Politecnico di Torino, Corso di Laurea Magistrale, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio). È stato Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal 1976 a Torino è organista presso la Cappella Esterna dell’Istituto Internazionale ‘Don Bosco’, Pontificia Università Salesiana (UPS), dal 2017 anche presso la barocca chiesa di San Carlo, nella piazza omonima, e più di recente in Santa Teresa. Nell’autunno del 2018 in veste di organista ha partecipato ad una produzione del Requiem op. 48 di Fauré. È citato nel Dizionario di Musica Classica a cura di Piero Mioli, BUR, Milano © 2006, che gli dedica una ‘voce’ specifica (vol. II, p. 1414).

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