Stravinskij e Augias raccontano a Roma la Grande guerra

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Su commissione dell’Accademia Filarmonica Romana un concerto-spettacolo per commemorare il centenario del primo conflitto mondiale. Insieme alle letture del giornalista l’Ensemble Roma Sinfonietta diretto da Marcello Panni


di Simone Ciolfi

«SIAMO VERMI CHE SI DIMENANO per evitare la vanga»: questa la definizione che il soldato Gabriel Chevallier ha dato dei compagni di trincea durante la Prima guerra mondiale nel suo libro La paura. Corrado Augias ne ha letti alcuni passi durante l’esecuzione di musica stravinskiana per il concerto di giovedì 7 in cartellone per l’Accademia Filarmonica Romana al teatro Olimpico di Roma. Ricordare il contenuto emotivo della prima guerra mondiale è un dovere civile, l’unico modo per ridare vita alla tragedia e dunque farla ‘provare’ a chi è lontano ormai un secolo da quell’orrore. L’Histoire du soldat di Stravinskij è idonea a celebrare il centenario (queste le intenzioni della Filarmonica) sia perché fu scritta in quell’epoca sia perché la storia del soldato che vi si narra è la storia di un inganno e di una distruzione del sé che è ovvia conseguenza della guerra. La musica si è sempre fatta carico di stimolare il nostro senso critico e di sviluppare la nostra sensibilità; questo è il compito sociale che le è peculiare. La lontananza storica può creare, però, difficoltà di comunicazione alla musica del passato e, dunque, raccontarla è anch’esso un dovere civile, significa far comprendere il suo contenuto a chi è lontano, talvolta anche secoli, da essa.


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L'autore: Simone Ciolfi

Attento ai rapporti tra comunicazione ed emozione in ambito musicale, Simone Ciolfi, pianista e musicologo, porta avanti l'attività di insegnante, saggista e divulgatore insieme a quella di ricercatore e organizzatore musicale. Laureatosi presso l'Università La Sapienza di Roma, Simone Ciolfi si è addottorato presso l'Università di Roma Tor vergata e presso la medesima università ha tenuto laboratori di analisi musicale e grammatica della musica. È autore di saggi sulla musica del primo Novecento in Italia e su Luigi Dallapiccola, sull'evoluzione del concetto di 'tradizione' nella musica tra Sette e Novecento, sui rapporti tra teoria musicale e composizione a cavallo tra Seicento e Settecento, e sulla programmazione artistica delle istituzioni musicali italiane nel Novecento e nel periodo contemporaneo. Dal 2006 al 2010 è stato Segretario di redazione della Rivista italiana di Musicologia (SIdM). Ha partecipato a numerosi convegni in Italia e all'estero. Come saggista collabora con l'Accademia di S. Cecilia, la Filarmonica della Scala, l'Accademia Filarmonica Romana, il Festival pianistico di Brescia e Bergamo, il CIDIM, l'Associazione A. Scarlatti di Napoli. Ha pubblicato articoli su Amadeus e Classic Voice. Da gennaio 2011 a gennaio 2013 è stato redattore delle riviste Symphonia e Lyrica. Per la Società editrice di Musicologia (SEdM) sta preparando l'edizione critica dei Duetti di Francesco Durante e ha curato per la Fondazione Boccherini di Lucca un volume su Jules Massenet. Insegna Music History presso il Saint Mary's College (Notre Dame, Indiana). Collabora dall'ottobre 2014 con Il Corriere Musicale

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