Maria João Pires, colibrì beethoveniano


La pianista con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly. Concerto di successo con il Quarto di Beethoven e la Quinta Sinfonia di Šostakovič


di Luca Chierici foto Hanninen


L’UNICO APPUNTO che si può avanzare nei confronti del concerto tenuto l’altra sera da Riccardo Chailly e Maria João Pires con i Filarmonici della Scala è quello relativo all’impaginazione del programma, che vedeva abbinati in successione due lavori difficilmente accostabili, il Quarto Concerto per pianoforte di Beethoven e la Quinta Sinfonia di Šostakovič. È difficile infatti, se non impossibile, pensare a qualche analogia che possa giustificare una matrice comune tra due opere che sono talmente importanti per conto loro, anche se per motivi del tutto differenti. La serata si è dunque divisa proprio in due parti separate e forse l’unico elemento di raccordo poteva essere rappresentato da una collaudata collaborazione esistente tra direttore e pianista, un rapporto di affiatamento e di amicizia che potrebbe avere avuto un tramite nella figura di Claudio Abbado.


La lettura di questo contenuto è gratuita ma è necessario iscriversi al sito per proseguire la consultazione. Fai il Login oppure Registrati

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti