Faust simbolico e visionario a Torino


Spettacolo d’impatto per scene e regìa di Stefano Poda. Noseda dirige una splendida orchestra del Regio


di Attilio Piovano


SPETTACOLO DI GRANDE o, più propriamente, di enorme impatto visivo quello di Stefano Poda al Regio di Torino: poliedrica personalità, regista, scenografo, costumista e coreografo il colto (e geniale) Poda firma altresì le luci, col risultato di uno spettacolo coerente e unitario, modernissimo e a nostro avviso davvero coinvolgente. Un Faust, il suo, andato in scena mercoledì 3 giugno 2015 con un ampio successo di pubblico (molti i giovani in sala e fa piacere rilevarlo, tra i quali numerosi studenti del Workshop di Scenografia, musica e teatro frutto della collaborazione tra il Regio e il Politecnico di Torino coi quali Poda si è a lungo intrattenuto nell’intervallo svelando alcuni ‘segreti’ di questa produzione); una coproduzione tra Regio, Israeli Opera Tel Aviv e Opéra Lausanne per il titolo di maggior rilievo nella produzione di Gounod, che al teatro torinese si era visto l’ultima volta nel 2003 con la regìa di Hugo de Ana.

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L'autore: Attilio Piovano

Attilio Piovano (Torino, 1958), musicologo e scrittore, ha pubblicato Invito all’ascolto di Ravel (Mursia 1995), i racconti musicali La stella amica (Daniela Piazza 2002) e Il segreto di Stravinskij (Riccadonna 2006), i romanzi L’Aprilia blu (Daniela Piazza 2003) e Sapeva di erica, di torba e di salmastro (rueBallu 2009, prefazione di Uto Ughi). In preparazione una nuova raccolta di racconti musicali. Laurea in Lettere, studi in Composizione, diploma in Pianoforte, in Musica corale e Direzione di Coro, è autore di contributi, specie sulla musica di primo Novecento, apparsi in volumi miscellanei, atti di convegni e su rivista. Saggista e conferenziere, ha collaborato con La Scala, la RAI, il Festival MiTo, lo Stresa Festival, La Fenice, l’Opera di Roma, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Unione Musicale, il Teatro Regio, il Politecnico di Torino e con varie altre istituzioni. Corrispondente del «Corriere del Teatro», scrive per «Torinosette», magazine de «La Stampa», ha collaborato con «Amadeus», scrive inoltre per «La Voce del Popolo» (da 24 anni) ed esercita la critica su più testate. Docente di Storia ed Estetica della Musica (dal 1986, presso vari Conservatori), dal 1991 a tutt’oggi è titolare di tale disciplina presso il Conservatorio ‘G. Cantelli’ di Novara dove è inoltre incaricato dell’insegnamento di Musica sacra moderna e contemporanea (Analisi delle forme compositive) nell’ambito del Corso biennale di Diploma Accademico in Discipline Musicali (Musica sacra) attivato a partire dall’a.a. 2008/2009 in collaborazione con il Pontificio Ateneo di Musica Sacra in Roma. A partire dall'anno accademico 2012-2013 tiene un corso monografico su «Architettura, Scenografia e Musica» presso il Dipartimento di Architettura & Design del Politecnico di Torino (in collaborazione con Fondazione Teatro Regio: workshop specialistico destinato al Corso di Laurea Magistrale). È stato Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Da 37 anni (dal 1976 a tutt’oggi) è organista presso la Cappella Esterna dell’Istituto Internazionale ‘Don Bosco’, Pontificia Università Salesiana (UPS), sezione di Torino. È citato nel «Dizionario di Musica Classica» a cura di Piero Mioli, BUR, Milano (2006), che gli dedica una ‘voce’ specifica (vol. II, p. 1414).

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