Juan Diego Flórez ammalia ma non commuove


Il recital del tenore peruviano al Teatro alla Scala, accompagnato dal pianista Vincenzo Scalera


di Luca Chierici


UN CALENDARIO SCALIGERO così fitto di appuntamenti canori – nel giro di una settimana Kaufmann, Flórez e Nucci – offre l’opportunità di ascoltare quanto di meglio vi sia in circolazione ma rischia anche di suggerire alcune considerazioni sul concetto di “recital di canto” se non di trascinare lo spettatore verso confronti che in realtà non hanno alcun senso, dato che le tipologie tenorili alle quali appartengono le due star sono totalmente differenti.


Flórez non delude mai le aspettative, non c’è dubbio, anche se in parte si rimpiange la freschezza giovanile di una voce che si è andata trasformando


Eppure quando due astri si trovano a incrociare la propria traiettoria, ce lo insegna la teoria delle perturbazioni, ciascuno modifica il moto dell’altro e in questo caso è fuori dubbio che l’impianto del concerto tenuto da Kaufmann abbia non poco influito su quello, più tradizionale, offerto dal tenore peruviano l’altra sera. È innegabile che il recital monografico e cronologicamente impaginato di Kaufmann si sia rivelato molto più interessante del programma presentato da Flórez, che ricalca uno schema immutabile da anni. È vero che se un cantante affascina il pubblico con il proprio timbro di voce, il fraseggio, la personalità, la bravura nei passaggi virtuosistici, gli acuti e via dicendo può presentare quel che vuole e la serata si trasformerà sempre in un grande successo.


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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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