«Pelléas et Mélisande», sete di luce a Firenze


Suono asciutto, denso e materico per l’opera di Debussy concertata da Daniele Gatti al Maggio Musicale. Astrazione nell’allestimento firmato da Daniele Abbado. Eccellenza di voci tutte italiane: Bacelli, Fanale, Frontali, Scandiuzzi, Ganassi e Frigato


di Francesco Lora


ECCO IL PIÙ PREZIOSO SPETTACOLO TEATRALE DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO 2015: Pelléas et Mélisande di Claude Debussy, quattro recite dal 18 al 25 giugno nell’Opera di Firenze. Lettura musicale posta in mani nuove, sicure, esperte; prevedibile nell’indirizzo poetica e nella chiarezza d’idee del concertatore; non per questo meno sapida al discernimento dell’ascoltatore. Le sfumature che fanno entrare un timbro nell’altro, e le frasi che svaporano in delicatezze agogiche e dinamiche, stanno lì sottintese in partitura; e la bacchetta le onora. Ma Daniele Gatti si discosta dalla tradizione edonistica fatta di atmosfere rarefatte intorno ai personaggi. In tenace intesa con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, egli sollecita invece un suono asciutto, denso e materico, ossia un’evocazione del tormentato profondo del dramma. La linea melodica che altrove accarezza, qui incide, graffia, supplica, è tenebra fitta, è luce agognata. È in tal modo posta in rilievo l’influenza di Richard Wagner sulla grammatica di Debussy: rare volte si è meglio colta nel Pelléas la velleità di un secondo Tristan und Isolde. Ed è in tal modo resa necessaria una compagnia di canto formata con un criterio senza precedenti.


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L'autore: Francesco Lora

È laureato con lode in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo, ed è dottore di ricerca in Musicologia e Beni musicali (Università di Bologna). Con Elisabetta Pasquini ha fondato la collana «Tesori musicali emiliani» (Bologna, Ut Orpheus, 2009-) e vi pubblica in edizione critica l’Integrale della musica sacra per Ferdinando de’ Medici di Perti (2010-11) e tutti gli oratorii di Colonna (già usciti: L’Assalonne, Il Mosè e La profezia d’Eliseo, 2013-16). Collabora alla Cambridge Handel Encyclopedia, al Dizionario biografico degli Italiani, al Grove Music Online e alla Musik in Geschichte und Gegenwart. Freschissime di stampa la monografia Nel teatro del Principe. I drammi per musica di Giacomo Antonio Perti per la Villa medicea di Pratolino (Torino-Bologna, De Sono - Albisani, 2016) e l’edizione critica delle musiche nel manoscritto Austriaco laureato Apollini (mottetti e concerti di Lazzari, Perroni e Veracini per l’incoronazione imperiale di Carlo VI d’Asburgo; Padova, Centro Studi Antoniani, 2016). Dal 2003 è critico musicale per testate giornalistiche specializzate, inviato nelle principali istituzioni di spettacolo in Italia, Austria, Belgio, Francia, Germania e Svizzera. Collabora con «Il Corriere Musicale» dal 2013.

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