Morfologia musicale di Lang Lang


Il fenomeno pianistico dell’era moderna raccoglie un grande successo anche nel suo tour italiano. Bach, Chopin e Čajkovskij in programma. La ragione di tutto questo successo?


di Luca Chierici


NON SI ERA MAI VISTO, a memoria d’uomo, un interessamento simile da parte della Rai, a partire dal novembre dell’anno passato, nel seguire un pianista nel corso di quattro suoi concerti tenuti a Roma, Firenze, Torino e ora a Milano. Trasmissioni in audio e in video per testimoniare la presa sul pubblico di un fenomeno della tastiera che almeno da una decina d’anni va riscuotendo un successo straordinario. Giunto agli Arcimboldi, Lang ha presentato per la terza volta il programma già eseguito a Torino e Firenze, comprendente il Concerto Italiano di Bach, Le stagioni di Čajkovskij e i quattro Scherzi di Chopin. Un programma corposo, senza particolari accenni a un preciso criterio di impaginazione, affrontato come di consueto senza tradire il minimo sforzo. Il pubblico ha reagito in maniera entusiaststica, con applausi scroscianti (e va bene) e con l’immancabile standing ovation che oggi non si nega quasi a nessuno.

La ragione di tutto questo successo? Sicuramente una buona dose di accumulazione dell’effetto marketing che ha via via portato il pianista cinese a diventare un mito vivente. Ma il motivo non è sufficiente e bisogna dare a Lang ciò che è di Lang, ossia qualità di suono quasi sempre molto bella, una facilità indiscussa nell’ottenere dallo strumento tutto ciò che egli vuole, una conoscenza sufficiente della tradizione esecutiva e di certi parametri che dovrebbero regolare la lettura dei classici. Però…



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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