«My Square Lady», un neurorobot in scena alla Komische Oper


A Berlino un’opera del collettivo Gob Square: tra scienza e musica, tra interrogativi e conferme, un robot è protagonista autonomo a tutti gli effetti. Ottime le premesse, drammaturgia fragile


di Simeone Pozzini foto © Komische Oper


TRA SCIENZA E MUSICA. Salutato come un prodigio della tecnologia, Myon – questo il suo nome in scena – non è un semplice robot. È un neuroandroide autonomo (e quindi non telecomandato) capace di azioni, frasi e “pensieri ed emozioni” proprie. Può cantare e rivolgere lo sguardo a persone o cose sulla base dei propri interessi. È insomma in grado di scegliere. Sembra davvero incredibile quanto è stato realizzato dal Laboratorio di ricerca neurorobotica dell’Università della scienze applicate di Berlino. Ancor più sorprendente l’apparizione in teatro di un simile robot all’interno di una performance artistica con orchestra, solisti, coro e coro di voci bianche, video: si tratta dell’opera multiforme My Square Lady, andata in scena alla Komische Oper della capitale tedesca. Gli stessi organizzatori, a conferma di una sorta di autonomia di Myon, non garantiscono che egli decida di impersonare esattamente il suo ruolo. Ma di che si tratta quindi?




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L'autore: Simeone Pozzini

È pianista e critico musicale. È stato tra i fondatori e successivamente direttore artistico del Festival ContemporaneaMente di Lodi. Ha registrato per Stradivarius. Ha fondato e dirige Il Corriere Musicale. È stato tra i collaboratori del canale televisivo Classica in onda su Sky.

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