La « Bohème » di Pontiggia a Palermo


Il titolo di Puccini in scena al Teatro Massimo: una interessante lettura di stampo tradizionale con un ottimo cast


di Monika Prusak foto © Rosellina Garbo


UNA VENTATA DI FRESCHEZZA, nonostante le alte temperature che continuano a investire il capoluogo siciliano, ha accarezzato la prima serata operistica dell’autunno palermitano al Teatro Massimo. Non si tratta dello sfondo natalizio della Bohème, bensì della lettura che Mario Pontiggia propone di questa storia talmente conosciuta e amata, che canticchiarla sotto i baffi in platea sembra (ahimé!) un must assoluto per tanti. La prima, svoltasi alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Senato Pietro Grasso, è stata trasmessa su un maxischermo all’aperto con seicento posti tutti esauriti e numerosi spettatori in piedi fuori dall’area dedicata: un successo meritato per il Sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone e per tutto lo staff impegnato nella produzione.

Il regista Mario Pontiggia. Foto © Rosellina Garbo

Il regista Mario Pontiggia Foto © Rosellina Garbo

La lettura di Pontiggia è a dir poco tradizionale poiché si avvale di scene e costumi d’epoca (Francesco Zito) risplendenti nell’illuminazione piuttosto coraggiosa ma efficace di Bruno Ciulli. Pontiggia si concentra . . .



Prosegui la lettura di questo articolo o guarda il  contenuto multimediale iscrivendoti al Club dei lettori del Corriere Musicale con un abbonamento Rodolfo, Rodrigo o Conte d'Almaviva 

[purchase_link id=”33043″ style=”button” color=”blue” text=”Oppure acquista e scarica in .pdf la singola recensione completa”]
© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Monika Prusak

Monika Prusak, musicista, musicologa e docente. Diplomata in Flauto traverso e laureata in Educazione artistica nel campo dell’arte musicale e Direzione di coro presso l’Accademia di Musica “F. Chopin” di Varsavia, in Canto presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo e in Musicologia e Beni Musicali presso l’Università degli Studi di Palermo, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e analisi delle culture musicali presso la Sapienza - Università di Roma con una tesi dal titolo Il senso musicale del Nonsense: Petrassi e Ligeti. Due esempi di “neomadrigalismo” nel secondo Novecento. Ha al suo attivo conferenze scientifiche e divulgative su argomenti musicologici (Sibelius Academy di Helsinki, Società Italiana di Musicologia, Associazione Amici di Santa Cecilia di Roma, Bologna Festival, Istituto Polacco di Roma, Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo) e collaborazioni pubblicistiche (Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Opera di Wroclaw, Drammaturgia Musicale, Il Giornale della Musica, riviste Ruch Muzyczny e Krytyka Muzyczna di Varsavia). Dal 2011 è critico musicale presso «Il Corriere Musicale» on-line e fa parte del comitato di redazione della rivista musicologica «Krytyka Muzyczna» di Varsavia, fondata da Michał Bristiger.

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti