« L’elisir d’amore », Tullio Pericoli ritorna alla Scala


Fabio Luisi ha diretto il titolo di Donizetti. L’allestimento convince ancora una volta per la raffinatezza del messaggio scenico


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


L’ELISIR D’AMORE DI DONIZETTI ILLUSTRATO dalle graziose scene e i coloratissimi costumi di Tullio Pericoli, che era stato ammirato per la prima volta alla Scala nel 1998 e poi ripreso nel 2001, approda nuovamente in teatro pur con un cambiamento di regìa (Grischa Asagaroff al posto di Ugo Chiti) e in concomitanza con un allestimento “ridotto” trasportato nientemeno che all’aeroporto di Malpensa il 17 settembre scorso. Dal 1998 si sono inoltre succedute tre bacchette (Massimo Zanetti, Roberto Rizzi Brignoli e oggi Fabio Luisi) ed è cambiata tutta la compagnia di canto. A complicare la situazione, nel 2010 è stata anche presentata una ulteriore produzione dell’opera – con la regìa e i costumi di Laurent Pelly – coprodotta con l’Opéra di Parigi e il Covent Garden.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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