Monthly Archives: Ottobre 2015

Herbert Blomstedt dirige i Wiener Philharmoniker a Roma

Herbert Blomstedt dirige i Wiener Philharmoniker a Roma

La compagine viennese si è presentata al pubblico romano (in verità la platea è fortemente internazionale) nella cornice del tempio paolino (quella Basilica di San Paolo eretta in onore del “dottore del mondo”) con un programma tutto beethoveniano. Ottava e Settima Sinfonia dirette da Herbert Blomstedt, profondo conoscitore del repertorio Classico e in particolare di quello di Beethoven. Un’esecuzione plastica, puntuale da ogni punto di vista, e ben costruita pur in presenza delle enormi probl..

Duo Pappano-Carbonare, malinconia autunnale tra Schumann e Brahms

Duo Pappano-Carbonare, malinconia autunnale tra Schumann e Brahms

Un direttore d’orchestra della caratura di Antonio Pappano (con solidi studi pianistici e una protratta prima parte di carriera dedita all’accompagnamento di solisti e cantanti) che torna a ‘mettersi in gioco’ e siede alla tastiera. Per suonare in duo con un clarinettista di lusso quale Alessandro Carbonare, dal suono traslucido e dalle ricchissime sfumature timbriche; somma eleganza, fraseggi di rara bellezza, un affiatamento a dir poco perfetto. Ed è un piacere seguirli nota dopo nota, ogni…

Ilya Maximov vince il Viotti

Ilya Maximov vince il Viotti

Serata di grandi emozioni sabato 24 ottobre 2015, al ‘Civico’ di Vercelli per la finale del Concorso Pianistico Internazionale ‘G. B. Viotti’ giunto alla sua LXVI edizione, promosso e organizzato dalla locale Società del Quartetto presieduta da Maria Arsieni Robbone che perpetua l’opera ultradeccenale del consorte. Una giuria internazionale presieduta da Sergei Dorensky con bei nomi del gotha pianistico mondiale (da Pavel Gililov a Roberto Cominati, da Pietro Borgonovo al nipponico Jun Kanno al

Rigoletto, dialettica tra “tipo” e “personaggio”

Rigoletto, dialettica tra “tipo” e “personaggio”

RIGOLETTO è il dramma di Verdi in cui la dialettica tra “tipo” e “personaggio” segna il momento di frizione più evidente, investendo i contenuti non meno che la forma. Ai due estremi dell’uomo che agisce secondo schemi di superficie – che sono poi la sua stessa sostanza – e di quello che indossa maschere cangianti sotto cui agiscono sentimenti di verità devastante, corrisponde la compresenza nell’opera della convenzione esibita senza scavo alcuno e del ritratto di una psicologia complessa

«Die Zauberflöte» a Palermo

«Die Zauberflöte» a Palermo

Alleggerire Il flauto magico da «ingombranti simboli e oscurità» per lasciare che la musica illumini il senso: è questa la premessa con la quale Roberto Andò firma la messa in scena dello Singspiel mozartiano al Teatro Massimo di Palermo. L’interpretazione di Andò, supportata dall’armoniosa collaborazione di scene e luci oniriche di Gianni Carluccio, si concentra, infatti, sulla leggerezza coinvolgente della fiaba, accentuandone soprattutto gli aspetti comici con protagonisti che scendono spesso

Brunello e Lucchesini: un nuovo ciclo Beethoven

Brunello e Lucchesini: un nuovo ciclo Beethoven

La stagione 2015-16 della Società del Quartetto di Milano si è aperta martedì scorso con un atteso concerto del duo Brunello-Lucchesini, primo di due appuntamenti (il prossimo è il 10 Novembre) che presentano l’integrale dei lavori per violoncello e pianoforte di Beethoven, ossia le cinque sonate e tre serie di variazioni. Un corpus che è stato affrontato nel tempo dai più grandi cellisti di tutti i tempi e che lo stesso duo aveva proposto in Conservatorio nel 1990-91. Seguiamo Mario Brunello…

Pappano e Santa Cecilia a Parma per Verdi

Pappano e Santa Cecilia a Parma per Verdi

Una sinfonia immaginaria fatta con sinfonie d’opera verdiane. A patto di rimanere nell’àmbito del gioco, se ne potrebbe immaginare una con, nelle posizioni e nei ruoli canonici dei quattro movimenti, la Sinfonia dell’Aida (sic), il Preludio dei Masnadieri, il Ballo del Macbeth e la Sinfonia della Forza del destino.Senza giocare e senza pretendere, al Teatro Regio di Parma, il 18 ottobre e per il Festival Verdi, una sinfonia di sinfonie non molto differente è stata di fatto assemblata nel. . . .

«Apollo et Hyacinthus» a Milano, Settecento di color bianco

«Apollo et Hyacinthus» a Milano, Settecento di color bianco

Intendiamoci: la riapertura del Litta a (mini)stagioni di teatro musicale non può che essere un bene per una Milano sempre più assetata di Settecento – perlopiù di quello inesplorato dalle scene ufficiali – e di spazi lirici che si offrano come una valida e, se vogliamo, più intima alternativa alla magniloquenza scaligera. Ben venga anche la creazione di realtà private che vogliano cimentarsi nell’ardua impresa di coniugare tanti elementi eterogenei (troppi forse?): la ripresa filologicamente…

Die Zauberflöte a Venezia, la scuola illuminata

Die Zauberflöte a Venezia, la scuola illuminata

Gli esami non finiscono mai. E il concetto di buona scuola non l’ha certo inventato il governo Renzi ma la Rivoluzione Francese, che per la prima volta ha strappato al controllo della Chiesa l’istruzione. All’appello del pubblico veneziano Damiano Michieletto e il suo staff presentano Die Zauberflöte, destinata ad essere ricordata come una delle sue migliori intuizioni. Una storia iniziatica che, se ha la leggerezza della favola, gode di una concezione d’impianto di raro acume che si ancora….

Rossini sacro e profano, la direzione equilibrata di Michele Mariotti

Rossini sacro e profano, la direzione equilibrata di Michele Mariotti

Per intero nel segno di Rossini la serata inaugurale per la stagione 2015-16 dei concerti di Lingotto Musica, ieri sera, martedì 20 ottobre 2015, a Torino, Auditorium ‘Giovanni Agnelli’, con Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna. Sul podio il pesarese Michele Mariotti, dal 2014 direttore musicale dell’istituzione bolognese, classe 1979, tra le più acclamate bacchette della sua generazione, di casa al Gewandhaus di Lipsia come al Met, alla Scala e al Covent Garden.

Duecento anni di «Elisabetta», Rossini a Sassari

Duecento anni di «Elisabetta», Rossini a Sassari

Senza che i teatri del mondo afferrino la palla al balzo per festeggiare, le opere di Gioachino Rossini stanno compiendo proprio in questo periodo, una dietro l’altra, i loro primi duecento anni. Un’eccezione si è avuta non dai teatri che tennero battesimo i capolavori (Venezia, Milano e Napoli in primis), né dai festival di Pesaro o di Bad Wildbad, rossiniani nella sostanza ma poco interessati alle cifre tonde. Al contrario, essa è venuta da un’istituzione di produzione operistica tra le più…

Pelléas et Melisande, il sublime capolavoro di Debussy

Pelléas et Melisande, il sublime capolavoro di Debussy

Un pool di specialisti in musica francese proto-novecentesca o, se si preferisce, uno strepitoso cast vocale per un capolavoro assoluto, il Pelléas et Mélisande di Debussy col quale si è inaugurata a Torino la stagione dell’OSNRai, in Auditorium ‘Toscanini’ la sera di giovedì 15 ottobre 2015. Un’opera simbolista, il Pelléas, partitura di inarrivabile bellezza, eleganza e raffinatezza che, a conti fatti, ci guadagna

« Aida » apre la stagione del Regio di Torino

« Aida » apre la stagione del Regio di Torino

Fastosa apertura di stagione al Teatro Regio di Torino, la sera del 14 ottobre 2015, con un’Aida di gran classe magnificamente diretta da Gianandrea Noseda. A Torino, si sa, di recente è stato riaperto il Museo Egizio, il secondo per importanza dopo quello del Cairo. Più che ragionevole, pertanto, la scelta del celeberrimo titolo verdiano per celebrare l’evento. Ed ecco che è stato molto opportunamente ripreso l’allestimento di dieci anni or sono ideato dall’acclamato regista cinematografico…

« Uccidiamo il chiaro di luna », il Futurismo in scena a Torino

« Uccidiamo il chiaro di luna », il Futurismo in scena a Torino

Un vasto complesso ottocentesco, un parco meraviglioso: era il manicomio di Collegno in provincia di Torino, ma negli anni Ottanta è stato chiuso, abbattuto il muro di cinta, e restituiti i grandi spazi all’uso civile – concerti, teatro, feste. Nel 2004 sono iniziati i lavori di restauro del grande padiglione costruito nel 1870-75 ad uso di lavanderia a vapore per il complesso psichiatrico. Una volta terminati i lavori, il padiglione è stato attrezzato e destinato al Centro Coreutica…