Brunello e Lucchesini: un nuovo ciclo Beethoven

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Gli intepreti propongono l’integrale per violoncello e pianoforte a Milano. Riflessioni sull’intesa musicale del duo


di Luca Chierici foto © Vico Chamla


La stagione 2015-16 della Società del Quartetto di Milano si è aperta martedì scorso con un atteso concerto del duo Brunello-Lucchesini, primo di due appuntamenti (il prossimo è il 10 Novembre) che presentano l’integrale dei lavori per violoncello e pianoforte di Beethoven, ossia le cinque sonate e tre serie di variazioni. Un corpus che è stato affrontato nel tempo dai più grandi violoncellisti di tutti i tempi e che lo stesso duo aveva proposto in Conservatorio nel 1990-91. Seguiamo Mario Brunello dal 1986, anno in cui vinse il “Čajkovskij” e si presentò al Teatro Litta con un programma interamente bachiano che affascinò tutti i presenti. E seguiamo Andrea Lucchesini dal 1983, quando vinse il “Ciani” strappando il primo premio a un Jean-Marc Luisada musicalmente più dotato ma tecnicamente meno agguerrito.



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© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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