Monthly Archives: Novembre 2015

«Werther» di Massenet a Vienna, ritorna la Garanča

«Werther» di Massenet a Vienna, ritorna la Garanča

Tra i migliori allestimenti scenici in uso allo Staatsoper di Vienna figura un Werther di Jules Massenet con regìa di Andrei Serban, scene di Peter Pabst e costumi di Pabst stesso e Petra Reinhardt. È stato varato nel 2005 e, a distanza di dieci anni, nulla è finito col perdere e nulla ha dovuto mutare. Il punto forte sta nella struttura scenica: un grandioso albero secolare domina il palcoscenico e lo divide in spazi di primo e secondo piano; si lascia percorrere dai personaggi tramite ponti…

Jeffrey Tate alla Fenice, sontuoso «Idomeneo»

Jeffrey Tate alla Fenice, sontuoso «Idomeneo»

Le “note di regia” pubblicate sui programmi di sala dei teatri d’opera si dividono essenzialmente in due generi: il pleonastico (spiegare quello che ciascuno può vedere da sé) e l’inutile (spiegare quello che comunque nessuno riesce a capire). Nell’uno e nell’altro caso, sono un esercizio sempre più desueto. Nell’era della comunicazione diffusa e multimediale, infatti, ben prima che si levi il sipario lo spettatore informato già sa, grazie ai media (tradizionali e non,) quello che va a vedere.

Una «Dido and Aeneas» poetica ed acrobatica

Una «Dido and Aeneas» poetica ed acrobatica

Che Didone ed Enea del sommo Purcell sia un capolavoro assoluto è quasi un’ovvietà. Una partitura di singolare bellezza, più ancora, di inusitata saldezza drammaturgica grazie anche al conciso libretto di Nahum Tate che, non a caso — a più di trecento anni dall’epoca di composizione (1689) — seduce tuttora le platee di tutto il mondo. Una partitura — per inciso — nata per una necessità contingente, un saggio di scuola o poco più, per un londinese collegio femminile a Chelsea guidato da Josias..

Staatsoper di Vienna, l’assestamento di «Elektra»

Staatsoper di Vienna, l’assestamento di «Elektra»

Tra i nuovi allestimenti del 2015 allo Staatsoper di Vienna figura un’Elektra, omaggio un poco tardivo al centocinquantesimo compleanno di Richard Strauss. Nelle recite di aprile, il battesimo non è stato dei più fortunati: dimessosi Franz Welser-Möst dalla direzione musicale del teatro, la concertazione è passata a un ancor meno motivato Mikko Franck, mentre lo sforzo delle lunghe prove faceva, recita dopo recita, gettare la spugna ad alcune prime parti vocali (fino al simultaneo forfait di….

«Don Chisciotte» di Conti, trionfo barocco a Vienna

«Don Chisciotte» di Conti, trionfo barocco a Vienna

Francesco Bartolomeo Conti fu tiorbista a ruolo e compositore di grido alla corte imperiale di Carlo VI d’Asburgo: un contesto nel quale lavoravano Fux e Caldara, Zeno e Metastasio, alle dipendenze di un sovrano musicofilo, capace egli stesso di comporre poché figlio di Leopoldo I, autore raffinatissimo di musica e raro intenditore nella stessa materia. Grazie a un’edizione in facsimile, in particolare un dramma per musica di Conti testimonia oggi le caratteristiche del teatro d’opera viennese n

Maurizio Pollini, Schumann e Chopin

Maurizio Pollini, Schumann e Chopin

La presenza di Maurizio Pollini è un evento che da sempre catalizza tutta una serie di emozioni difficilmente spiegabili, come del resto è sempre accaduto per gli artisti dotati di un innegabile carisma. E capita anche che si crei un vero proprio stato di agitazione tra il pubblico che per un motivo o per l’altro non è riuscito a entrare in sala in tempo utile, irrequietezza che si propaga inevitabilmente all’interno anche a causa del ritardo con il quale il concerto ha inizio. Accadde……….

Un’«Elektra» irrisolta in scena a Bologna

Un’«Elektra» irrisolta in scena a Bologna

Bologna. Che buffo! Il Comunale ha un cartello pubblicitario che dice: “I titoli di lirica più celebri si alternano a inedite proposte e trascinanti spettacoli”. Naturalmente è pubblicità e perciò di nessun peso, ma apri il programma e trovi Carmen, Barbiere di Siviglia, Attila, Nozze di Figaro, Rigoletto e Werther. Tra queste s’infiltra “Vangelo opera contemporanea Pippo Delbono” (sic), che è un bravo coreografo della sofferenza, ma ci chiediamo cosa il titolo vorrà dire, un musical, Titanic…

Granitico Lukas Geniušas

Granitico Lukas Geniušas

A venticinque anni si può maturare a ritmo molto veloce. Lukas Geniušas ci sembrava un ragazzino due anni fa – ne aveva 23 – quando debuttò per la Società dei Concerti dopo avere vinto tre anni prima il secondo premio ex-aequo con Ingolf Wunder al Concorso Chopin del 2010. Allora si era presentato con un programma degno della migliore tradizione russa (Ventiquattro studi di Chopin e la Sonata di Liszt), aveva già impressionato per un approccio che ricordava quello granitico di Lazar Berman

Chloe Mun, ginepro e alloro per un tempestoso Chopin

Chloe Mun, ginepro e alloro per un tempestoso Chopin

Già vincitrice assoluta del Concorso di Ginevra 2014, la sudcoreana Chloe Mun ha sbaragliato anche al Busoni 2015, tra i più blasonati concorsi pianistici internazionali, soprattutto – si sa – uno tra i più ‘duri’ dove le selezioni sono severissime. Sicché da chi esce laureato in tale competizione ci si aspetta davvero molto. Prima asiatica nella storia del Busoni a giungere sul podio, la Mun pare ricalcare le orme di Martha Argerich che analogamente nel 1957 vinse entrambi i premi. Un segno di

Chailly e Rachlin protagonisti alla Scala

Chailly e Rachlin protagonisti alla Scala

La serata festosa che ha aperto la stagione della Filarmonica della Scala con un concerto del suo nuovo Direttore principale si è svolta, come accade oramai sempre più frequentemente, all’insegna di scelte di programma che non concedevano molto alle aspettative di un pubblico tradizionale. L’inclusione di un lavoro giovanile di Bruno Maderna va vista sia come corollario all’omaggio che viene quest’anno offerto al compositore veneziano da parte di Milano Musica, sia come supporto pratico a una…

«Moses und Aron» in bianco e nero all’Opéra Bastille

«Moses und Aron» in bianco e nero all’Opéra Bastille

«O Wort, du Wort, das mir fehlt!», O parola, parola che mi manca invoca disperatamente Moses al termine dell’opera e si potrebbe dire che allo stesso modo rimangono senza parole anche pubblico e critica internazionale davanti a questa splendida produzione che ha inaugurato la nuova stagione dell’Opéra parigina sotto la guida di Stéphane Lissner. Che ha osato, scegliendo questo titolo di certo non popolarissimo alla luce “dell’attacco a Cherlie Hebdo, che ha sollevato la questione della rappres..

«Die Zauberflöte» multimediale a Verona

«Die Zauberflöte» multimediale a Verona

L’affollato autunno del Flauto magico, in scena da Venezia a Palermo, vede anche un’altra tappa in terra veneta, in quel di Verona, teatro Filarmonico. E se è normale che fra Laguna e Lilibeo non ci si curi di particolari coordinamenti, è tutt’altra storia che il capolavoro ultimo di Mozart venga rappresentato in due distinte nuove produzioni a un centinaio di chilometri di distanza l’una dall’altra in sostanziale continuità di calendario, con le prime distanziate di neanche venti giorni. Qui il

L’arte di Radu Lupu (e quanto assomiglia a Brahms)

L’arte di Radu Lupu (e quanto assomiglia a Brahms)

L’Auditorium di Lugano Arte e Cultura al gran completo – e non certo grazie a una moltitudine di vecchi pensionati che si godono l’autunno sulle rive del lago – ha accolto sabato sera Radu Lupu con un applauso affettuoso che via via si faceva sempre più convinto al succedersi degli elementi che costituivano un programma denso e non facile. Un programma tutto giocato con l’arma segreta del canto, della apparente semplicità che sosteneva un discorso frutto di una vita di meditazione sugli autori..

L’Accademia degli Astrusi e Sara Mingardo, piaceri barocchi a Roma

L’Accademia degli Astrusi e Sara Mingardo, piaceri barocchi a Roma

L’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, si è ormai distinta come uno tra i più interessanti ensemble italiani di musica antica. Con particolare attenzione al repertorio italiano sei e settecentesco, gli Astrusi hanno creato finora progetti di ottimo livello, come il recente Dido and Eneas di Purcell presentato a MiTo Settembre musica, o l’ammirevole esperimento monteverdiano con Anna Caterina Antonacci, che il pubblico romano ha potuto ascoltare all’Istituzione Universitaria dei…

Daniele Gatti tra Mozart e Šostakovič

Daniele Gatti tra Mozart e Šostakovič

A breve distanza l’uno dall’altro dirigono alla Scala i due protagonisti più accreditati del panorama musicale italiano nell’era post-mutiana, Daniele Gatti e Riccardo Chailly, scegliendo il primo un programma bipartito che offre la possibilità di ascoltare due lavori di stampo contrapposto. Gatti ha aperto infatti la serata con una Sinfonia di Mozart, la K 338, che è molto interessante per diversi motivi, non ultimo dei quali la sua scarsa frequentazione nei programmi concertistici. Compatta…

Leif Ove Andsnes al Lingotto di Torino

Leif Ove Andsnes al Lingotto di Torino

Serata inconsueta, martedì 3 novembre 2015, a Torino, presso l’Auditorium di via Nizza progettato da Renzo Piano, per la stagione di Lingotto Musica: in luogo di una delle consuete orchestre di fama internazionale, per una volta i Concerti del Lingotto hanno dato spazio ad un recital solistico. Col fuoriclasse Leif Ove Andsnes che già avevamo ascoltato con l’orchestra. Norvegese, classe 1970, un palmarès incredibilmente ricco, Andsnes è un vero maestro del tocco. La tecnica, che pure possiede…

«Cesare Lombroso o il corpo come principio morale» – Fabrizio De Rossi Re

«Cesare Lombroso o il corpo come principio morale» – Fabrizio De Rossi Re

Fabrizio De Rossi Re, classe 1960, è un compositore romano. Il suo stile compositivo è lontano dai canoni e non classificabile con etichette che lo vedrebbero sposare una determinata corrente di scrittura. È autore di opere di teatro musicale, ma anche di numerose opere radiofoniche; passa senza difficoltà dalla produzione cameristica a lavori sinfonico-corali, fino ad arrivare a musiche di scena. Il suo linguaggio è la risultante di diverse tradizioni, dal repertorio storico, alle sperimen …

Voci e suoni dal Festival Verdi di Parma

Voci e suoni dal Festival Verdi di Parma

Un mese fitto di spettacoli ed esiti posti agli estremi: al Festival Verdi del Teatro Regio di Parma, appena concluso, tutti e tre gli allestimenti operistici hanno lasciato un segno flebile, da un Otello inaugurale nato sotto maligna stella a un Rigoletto fatto con i giovani e rimasto senza alcuna pretesa, passando per un Corsaro dove il migliore era un tenore sostituto, Bruno Ribeiro, catapultato in scena all’ultimo momento. Nondimeno, in ottobre il festival parmigiano ha dettato legge in ….