Maurizio Pollini, Schumann e Chopin


Il grande interprete torna al Teatro alla Scala con due compositori che ha moltissimo approfondito nel suo repertorio


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


LA PRESENZA DI MAURIZIO POLLINI è un evento che da sempre catalizza tutta una serie di emozioni difficilmente spiegabili, come del resto è sempre accaduto per gli artisti dotati di un innegabile carisma. E capita anche che si crei un vero proprio stato di agitazione tra il pubblico che per un motivo o per l’altro non è riuscito a entrare in sala in tempo utile, irrequietezza che si propaga inevitabilmente all’interno anche a causa del ritardo con il quale il concerto ha inizio. Accadde ad esempio una sera di novembre di ventisei anni fa al Conservatorio, quando il pianista si trovò costretto, già seduto alla tastiera, a dover attendere per una buona manciata di minuti i ritardatari che si affannavano a prendere posto, causa disguidi e malintesi al botteghino. Era una sofferenza per tutti i presenti – e possiamo immaginare quanta sofferenza per lui – vedere un Pollini impaziente che doveva attendere il via per attaccare l’op.10 n. 3 di Beethoven con l’irruenza congenita di chi non può procrastinare oltre l’atto che trasforma il pensiero in suono estratto dalle corde dello strumento.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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