Staatsoper di Vienna, l’assestamento di «Elektra»


Dopo il problematico battesimo nell’aprile scorso, il nuovo allestimento straussiano trova stabilità musicale: eccellono la direzione di Schneider e il canto di Stemme, Larsson e Barkmin, mentre rimane modesto il discorso registico


di Francesco Lora  foto © Wiener Staatsopoer – Michael Pöhn


TRA I NUOVI ALLESTIMENTI DEL 2015 allo Staatsoper di Vienna figura un’Elektra, omaggio un poco tardivo al centocinquantesimo compleanno di Richard Strauss. Nelle recite di aprile, il battesimo non è stato dei più fortunati: dimessosi Franz Welser-Möst dalla direzione musicale del teatro, la concertazione è passata a un ancor meno motivato Mikko Franck, mentre lo sforzo delle lunghe prove faceva, recita dopo recita, gettare la spugna ad alcune prime parti vocali (fino al simultaneo forfait di Nina Stemme come protagonista e di Anne Schwanewilms come Chrysothemis). Per godere di un ottimo assestamento musicale si è dovuta attendere la prima ripresa: quattro trionfali recite dal 13 al 25 novembre, con conferma non solo di gran parte della compagnia originale, ma anche del miglior paio d’elementi allora venuti in soccorso.



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L'autore: Francesco Lora

È laureato in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo, e dottore di ricerca in Musicologia e Beni musicali (Università di Bologna). Con Elisabetta Pasquini dirige la collana «Tesori musicali emiliani» (Bologna, Ut Orpheus, 2009-) e vi pubblica in edizione critica l’Integrale della musica sacra per Ferdinando de’ Medici di Perti (2 voll., 2010-11) e tutti gli oratorii di Colonna (L’Assalonne, Il Mosè e La profezia d’Eliseo, 2013-16; La caduta di Gierusalemme, c.s.). La sua edizione critica dell’opera La rappresaglia di Mercadante (Bologna, Ut Orpheus, c.s.), anch’essa curata con Pasquini, è alla base dello spettacolo che quest’anno inaugurerà il Festival della Valle d’Itria per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore. Sue sono la monografia Nel teatro del Principe. I drammi per musica di Giacomo Antonio Perti per la Villa medicea di Pratolino (Torino-Bologna, De Sono - Albisani, 2016) e l’edizione critica delle musiche nel manoscritto Austriaco laureato Apollini (mottetti e concerti di Lazzari, Perroni e Veracini per l’incoronazione imperiale di Carlo VI d’Asburgo; Padova, Centro Studi Antoniani, 2016). Ha collaborato alla Cambridge Handel Encyclopedia e collabora tuttora al Dizionario biografico degli Italiani, al Grove Music Online e alla Musik in Geschichte und Gegenwart. Dal 2003 è critico musicale per testate giornalistiche specializzate, inviato nelle principali istituzioni di spettacolo in Italia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Spagna e Svizzera; collabora con «Il Corriere musicale» dal 2013.

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