Maria João Pires e Daniel Harding a Torino


Alla direzione della London Symphony Orchestra per il Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven e la Quarta Sinfonia di Bruckner al Lingotto


di Attilio Piovano foto © Pasquale Juzzolino


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Quarto (e alquanto atteso) appuntamento di stagione per i concerti dell’Associazione Lingotto Musica, a Torino, presso l’Auditorium di via Nizza progettato da Renzo Piano. Dopo l’apertura con l’Orchestra del Comunale di Bologna, i Dodici cellisti dei Berliner Philharmoniker e il recital solistico del norvegese Leif Ove Andsnes, la sera di martedì 1° dicembre 2015 ecco presentarsi sul palco del Lingotto la London Symphony Orchestra per la direzione di Daniel Harding. Impegnativo il programma, con due pagine eccelse del panorama austro-tedesco dell’Ottocento di Beethoven e Bruckner. Partiamo allora da quest’ultimo del quale Harding ha diretto la sterminata Quarta Sinfonia detta ‘Romantica’.  Non che le attese siano state deluse, ci mancherebbe, pur tuttavia è stata un’interpretazione – quella di Harding – cha solo in parte ha convinto. Una lettura molto analitica, e dunque si è avuto modo di apprezzare opportunamente le molte zone cameristiche che dilagano (spesso con debordante prolissità) in questo capolavoro (o quanto meno ritenuto tale) del panorama sinfonico del tardo-Romanticismo; la Quarta infatti, si sa, non è solo clangori (spesso pseudo wagneriani), magniloquenti e un po’ retoriche fanfare, scalpiccio cavalleresco di cavalli e clima da leggenda (come nel celeberrimo Scherzo dall’indimenticabile, luminescente attacco), la Quarta contempla bensì anche rarefazioni, radure, zone di infinita quiete (vagamente apparentabili a certi passi della Quarta di Mahler, ma solo vagamente) e altro ancora.



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© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Attilio Piovano

Musicologo e scrittore, ha pubblicato (tra gli altri) Invito all’ascolto di Ravel (Mursia 1995, ristampa RCS 2018), i racconti musicali La stella amica (Daniela Piazza 2002), Il segreto di Stravinskij (Riccadonna 2006) e L’uomo del metrò (e-book interattivo per i tipi de ilcorrieremusicale.it 2016, prefazione di Gianandrea Noseda). Inoltre i romanzi L’Aprilia blu (Daniela Piazza 2003) e Sapeva di erica, di torba e di salmastro (rueBallu 2009, prefazione di Uto Ughi). Coautore di una monografia su Felice Quaranta (con Ennio e Patrizia Bassi, Centro Studi Piemontesi 1994), del volume Venti anni di Festival Organistico Internazionale (con Massimo Nosetti, 2003), curatore e coautore del volume La terza mano del pianista (Testo & Immagine 1997). Laurea in Lettere, studi in Composizione, diploma in Pianoforte, in Musica corale e Direzione di Coro, è autore di contributi, specie sulla musica di primo ‘900, apparsi in volumi miscellanei, atti di convegni e su rivista. Saggista e conferenziere, vanta collaborazioni con La Scala, Opéra Royal Liège, RAI, La Fenice, Opera di Roma, Lirico di Cagliari, Coccia di Novara, Carlo Felice di Genova, Stresa Festival, Orchestra Camerata Ducale ecc.; a Torino col Festival MiTo (già Settembre Musica, ininterrottamente dal 1984), Unione Musicale, Teatro Regio, Politecnico e con varie altre istituzioni. Già corrispondente del «Corriere del Teatro», ha esercitato la critica su più testate; dalla fondazione scrive per «ilcorrieremusicale.it»; ha scritto inoltre per «Torinosette», magazine de «La Stampa», ha collaborato con «Amadeus» e scrive (dal 1989) per «La Voce del Popolo» (dal 2016 divenuta «La Voce e il Tempo»); dal 2018 recensisce per «Il Corriere della Sera» (edizione di Torino). Membro di giuria in concorsi letterari nonché di musica da camera e solistici. Docente di Storia ed Estetica della Musica (dal 1986, presso vari Conservatori), dal 1991 a tutt’oggi è titolare di cattedra presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara dove è inoltre incaricato dell’insegnamento di Storia della Musica sacra moderna e contemporanea nell’ambito del Corso biennale di Diploma Accademico in Discipline Musicali (Musica sacra) attivato dall’a.a. 2008/2009 in collaborazione col Pontificio Ateneo di Musica Sacra in Roma. Dal 1° gennaio 2018, cura inoltre l’Ufficio Stampa del Conservatorio “G. Cantelli”. Dal 2012 tiene corsi monografici sulla Storia del Melodramma (workshop su «Architettura, Scenografia e Musica» presso il Dipartimento di Architettura & Design del Politecnico di Torino, Corso di Laurea Magistrale, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio). È stato Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal 1976 a Torino è organista presso la Cappella Esterna dell’Istituto Internazionale ‘Don Bosco’, Pontificia Università Salesiana (UPS), dal 2017 anche presso la barocca chiesa di San Carlo, nella piazza omonima, e più di recente in Santa Teresa. Nell’autunno del 2018 in veste di organista ha partecipato ad una produzione del Requiem op. 48 di Fauré. È citato nel Dizionario di Musica Classica a cura di Piero Mioli, BUR, Milano © 2006, che gli dedica una ‘voce’ specifica (vol. II, p. 1414).

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