Gringolts Quartet e Filippo Gamba a Milano


La musica da camera di Schubert e Brahms torna a vibrare in Conservatorio con interpreti di altissima preparazione


di Luca Chierici


UN ASPETTO CHE SI PUÒ RIMPROVERARE al quartetto formato dal violinista russo Ilya Gringolts e dai suoi tre compagni di viaggio – due dei quali prime parti nell’Orchestra dell’Opera di Zurigo – è la bravura eccessiva dei singoli componenti, che si oppone a volte alla realizzazione di un suono più omogeneo, a una lettura nella quale non si ascoltano voci protagoniste se non nel momento in cui lo spartito lo richiede espressamente. Non ascoltavamo in pubblico il difficilissimo Quartetto n. 15 in sol maggiore di Schubert da quasi trent’anni e la memoria andava indietro nel tempo all’omogeneità assoluta del Quartetto Italiano o alla cantabilità del Quartetto Melos, i complessi che si presentavano nel Conservatorio milanese in un periodo che ci sembra tanto lontano, e non solamente per un motivo cronologico.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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