Robert Craft e Igor Stravinskij. L’incontro della vita


Quello di Igor Stravinskij e di Robert Craft, che ci ha lasciati il 10 novembre scorso all’età di 92 anni, è un rapporto nato e cresciuto per un’affinità elettiva


di Claudia Ferrari

Robert Craft, originario di Kingston (New York), studia musica fin da bambino ma è costretto a interrompere il proprio percorso – allora era iscritto alla Juilliard School – a causa degli obblighi militari. Il suo interesse era rivolto principalmente alla musica di Carlo Gesualdo e Claudio Monteverdi e, contemporaneamente, alle ricerche della Seconda Scuola di Vienna. Dopo il primo contatto con Igor Stravinskij, avvenuto nel 1947 in seguito alla volontà di Craft, allora già direttore d’orchestra, di eseguire le Sinfonie per strumenti a fiato del compositore, tra i due si crea un rapporto artistico e personale, che sarà poi raccontato da Craft nell’autobiografia An improbable life (2002).



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L'autore: Claudia Ferrari

Nata nel 1988 in un paese emiliano, da bambina s'innamora della chitarra e delle parole. Si laurea in Musicologia al DAMS di Bologna e poi frequenta il Biennio in Discipline storico, critiche e analitiche della musica al Conservatorio Verdi di Milano,dove si laurea a pieni voti con una tesi sull'analisi dell'opera Al gran sole carico d'amore di Luigi Nono. È un'avida lettrice e una curiosa e instancabile ascoltatrice – senza limiti di alcun genere – convinta dell'importante ruolo del musicologo come tramite tra pubblico e compositori. Il suo sito-blog è www.claudiaferrari.it

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