Monthly Archives: Gennaio 2016

Iván Fischer e la Terza di Mahler a Berlino

Iván Fischer e la Terza di Mahler a Berlino

A Berlino la Terza Sinfonia di Gustav Mahler vanta una lunga tradizione esecutiva. Nel 1896, sei anni prima della première mondiale dell’intera opera a Krefeld, i Philharmoniker suonarono il secondo movimento sotto la bacchetta dell’allora direttore principale, Arthur Nikisch. Lo stesso Mahler salì sul podio dell’orchestra in occasione della prima berlinese nel gennaio 1907. Negli ultimi anni alla Philharmonie la Terza è stata eseguita più volte, ad esempio con Claudio Abbado, Bernard Haitink…

Nuova luce per Jean Sibelius?

Nuova luce per Jean Sibelius?

Il centocinquantesimo anniversario dalla nascita di Jean Sibelius appena trascorso è stata l’occasione per “festeggiare” il compositore in modi diversi. In Germania, per esempio, nel corso del 2015 Sir Simon Rattle aveva diretto i Berliner Philharmoniker nel Sibelius-Zyklus, Ciclo-Sibelius, che prevedeva l’esecuzione di tutte e sette le sinfonie, raccolte ora in una edizione discografica di pregio della quale daremo conto nel corso di questo scritto. Sul versante bibliografico fa discutere . . .

Latham-Koenig e Mario Brunello a Torino

Latham-Koenig e Mario Brunello a Torino

Assioma n° 1: il Concerto per violoncello op. 104 di Dvořák è un capolavoro assoluto. Assioma n° 2: il Concerto op. 104 per definizione è IL CONCERTO per violoncello, non ci son dubbi. Postulato n° 1: tutti gli altri gli sono nettamente inferiori, a partire da quello di Schumann (solo quello di Elgar, forse, è degno di stargli accanto). Postulato n° 2: Mario Brunello è uno dei massimi interpreti oggi sulle scene internazionali. Deduzione (più che ovvia): la serata di venerdì 22 gennaio, al Regio

«An Experiment with Time (reloaded)» di Daniele Ghisi in prima assoluta

«An Experiment with Time (reloaded)» di Daniele Ghisi in prima assoluta

L’inaugurazione di Rondò 2016 è stata definita dal suo direttore artistico, Sandro Gorli, «un riassunto di vocazioni» insite allo spirito della stagione stessa: quale miglior biglietto da visita? Protagonista della serata il giovane Daniele Ghisi (classe 1984), compositore in residence della scorsa edizione, con il quale il Divertimento Ensemble ha già collaborato all’esecuzione di otto partiture, tra le quali in tempi recenti Concertino (2011) e Proxima (2012).

«Lulu» a Bolzano, in prima italiana la versione di Eberhard Kloke

«Lulu» a Bolzano, in prima italiana la versione di Eberhard Kloke

Il ciclo Oper.a 20.21 della Fondazione Haydn di Trento e Bolzano sta scompaginando le abitudini, un po’ soporifere, della programmazione dei Teatri d’Opera in Italia, che negli ultimi anni, per evitare rischi e fare cassa, stanno ripiegando sui soliti autori e i soliti titoli. Al Teatro Comunale di Bolzano invece, dopo Barber e Bernstein è stata la volta di Berg – e ad aprile ci saranno anche Whatever Works di Manuela Kerer e Arturo Fuentes, e Il Naso di Šostakovič (al Teatro Sociale di Trento)

«Fedra» di Paisiello inaugura a Catania

«Fedra» di Paisiello inaugura a Catania

Con la meritoria prima ripresa moderna del lavoro di Paisiello – di cui quest’anno ricorre il bicentenario della morte –, il Teatro di Catania ha aperto la sua stagione 2016, affidando il nodo più delicato, quello della regìa, alle cure di Andrea Cigni. Nel complesso il regista fa un buon lavoro: sulla scena gradevole e funzionale di Lorenzo Cutùli – dominata da due pedane circolari intrecciate – i movimenti scenici seguono l’andamento delle situazioni senza strafare, Cigni arricchisce la . . .

Mariotti a Bologna, un «Attila» a nuovo

Mariotti a Bologna, un «Attila» a nuovo

Nuovo allestimento scenico con regìa di Daniele Abbado; scene, costumi e luci di Gianni Carluccio, coadiuvato negli abiti da Daniela Cernigliaro; coproduzione col Teatro Massimo di Palermo e La Fenice di Venezia. Coproduzione scalognata: didascalie malamente seguitate, come e quando càpita, senza che si colga analisi psicologica e drammaturgica; cantanti che recitano assai bene rispetto alla loro personale esperienza

Emanuele Arciuli a Roma, «Five versions of darkness»

Emanuele Arciuli a Roma, «Five versions of darkness»

Five versions of darkness sono cinque riflessioni sull’oscurità, quasi delle interviste sulla Notte, ideate e raccolte da Emanuele Arciuli, di cinque tra i compositori più importanti degli ultimi duecento anni: Schumann, Liszt, Bartók, Sciarrino e Crumb. Con i Gesänge der Frühe, ultima composizione vera e propria di Schumann, il viaggio inizia con l’affannata ricerca di un’alba che non sorge mai. Nella lettura di Arciuli aleggia però un inusitato chiarore: è un’esecuzione paziente e misurata, do

Sir John Eliot Gardiner a Udine, sublime Mozart

Sir John Eliot Gardiner a Udine, sublime Mozart

In occasione dei 260 anni dalla nascita di Mozart, Sir John Eliot Gardiner ritorna su compositore per eseguirne le pagine più importanti in occasione di una tournèe di respiro europeo che culminerà a Londra il 27 gennaio, giorno esatto dell’anniversario. L’unica data italiana di questa tournée ha visto protagonista Gardiner, assieme ai suoi storici complessi English Baroque Soloists e Monteverdi Choir, lo scorso 21 gennaio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Fabrizio Ottaviucci interprete di Alvin Curran

Fabrizio Ottaviucci interprete di Alvin Curran

Quello di Fabrizio Ottaviucci per AngelicA, il 19 gennaio nel teatro Sanleonardo è stato un concerto di rara qualità, cui è mancato, ma non a causa del musicista, quella pur minima partecipazione di pubblico da cui si ricava a volte l’incoraggiamento a proseguire. Ma nella sala, che non è grandissima, non c’erano nemmeno venti persone a seguire la piccola monografia pianistica di Alvin Curran allestita da Ottaviucci per l’occasione. Raramente finora la programmazione di AngelicA ha avuto così…

Quartetto di Cremona, l’integrale dei quartetti per archi di Mozart

Quartetto di Cremona, l’integrale dei quartetti per archi di Mozart

Ripercorrere, in musica, quello stesso viaggio che fu allora per la musica, attraverso i ventitré quartetti per archi composti da Wolfgang Amadeus Mozart dal marzo 1770 al giugno 1790. Così Sandro Cappelletto introduce il progetto firmato Società del Quartetto di Milano che vedrà protagonista il Quartetto di Cremona. Una serie di cinque date, dal 19 gennaio al 29 novembre 2016, dedicata al quartetto, genere con cui Mozart ebbe un rapporto speciale e che lo accompagnò per l’intera vita.

«La piccola volpe astuta» a Torino, capolavoro d’introspezione psicologica

«La piccola volpe astuta» a Torino, capolavoro d’introspezione psicologica

PER QUANTO SINGOLARE POSSA APPARIRE, al Regio di Torino La piccola volpe astuta di Janáček — tra i massimi operisti del ’900, ancora troppo poco conosciuto e apprezzato nelle nostre contrade — mai era stata rappresentata. E dire che si tratta di partitura dalla straordinaria ricchezza musicale e dalla singolare bellezza, nonché capolavoro assoluto di finezza e introspezione psicologica, rappresentata per la prima volta a Brno nel novembre del 1924.

OSNRai in versione extra large per l’«Alpensinfonie»

OSNRai in versione extra large per l’«Alpensinfonie»

Orchestra Sinfonica Nazionale Rai in gran spolvero, le sere di giovedì 14 e venerdì 15 gennaio, per l’undicesimo appuntamento di stagione: a Torino, presso l’Auditorium Toscanini. Soprattutto OSNRai in versione extra large, significativamente rimpolpata nei suoi ranghi (oltre 120 elementi) per affrontare comme il faut la straussiana Alpensinfonie. Qualcuno — e lo si può tacciare di essere a dir poco blasfemo — afferma talora che l’autore del Rosenkavalier ci mette oltre 50 minuti per “descrivere

Kurt Masur, bacchetta d’altri tempi

Kurt Masur, bacchetta d’altri tempi

Come già osservato da molti, Kurt Masur era un maestro d’altri tempi. Per tutti noi è oggi il simbolo di un’epoca gloriosa del Gewandhaus di Lipsia, di cui fu diciottesimo Kapellmeister tra il 1970 ed il 1996 e con il quale il 3 ottobre 1990 eseguì la Nona di Beethoven in occasione della riunificazione tedesca; tra il 1991 ed il 2002 fu successivamente il traghettatore della New York Philharmonic nel nuovo millennio, dirigendo pochi giorni dopo l’11 settembre 2001 il Deutsches Requiem di Brahms

Arena, tappe di una lunga crisi

Arena, tappe di una lunga crisi

L’estate 2014 era stata molto piovosa e anche di quello il botteghino aveva risentito. Le recite operistiche annullate nell’anfiteatro romano (in un calendario molto folto) erano state peraltro pochissime, ma dopo i dati discreti della stagione del centenario, quella del 2013, il tonfo nelle presenze (poco sopra i 400 mila spettatori) e negli incassi (un paio di milioni in meno) aveva riacceso le preoccupazioni, rinfocolate anche dalla contrazione della quota di finanziamento statale.

«Rigoletto» al Teatro alla Scala

«Rigoletto» al Teatro alla Scala

La ripresa di Rigoletto alla Scala nel collaudato allestimento inaugurato nel 1994 con la debole regìa di Gilbert Deflo, le sontuose scene di Ezio Frigerio e i variopinti costumi di Franca Squarciapino ha avuto luogo mercoledì scorso con un successo di pubblico straordinario, molto superiore alle aspettative. Si era preparati ad accogliere con rispetto e riconoscenza la presenza del veterano Leo Nucci, che non solo si è rivelato del tutto all’altezza della situazione ma ha regalato al pubblico..

Il brumoso Mikhail Pletnev a Milano

Il brumoso Mikhail Pletnev a Milano

Per il suo ritorno alla Società del Quartetto di Milano, che inaugurava un prestigioso ciclo dedicato alla musica pianistica, Mikhail Pletnev ha scelto un programma che sulla carta appariva molto interessante anche senza tradire un esplicito indirizzo programmatico. Nella prima parte (Bach-Liszt e Grieg) si notavano più le affinità tonali di tre pezzi in minore, nella seconda un omaggio a Mozart che se vogliamo poteva essere in parte collegato al nome di Grieg