Kurt Masur, bacchetta d’altri tempi


Ad un mese dalla scomparsa del direttore d’orchestra tedesco vogliamo ricordare la sua figura umana e professionale


di Riccardo Rocca


Come già osservato da molti, Kurt Masur era un maestro d’altri tempi. Per tutti noi è oggi il simbolo di un’epoca gloriosa del Gewandhaus di Lipsia, di cui fu diciottesimo Kapellmeister tra il 1970 ed il 1996 e con il quale il 3 ottobre 1990 eseguì la Nona di Beethoven in occasione della riunificazione tedesca; tra il 1991 ed il 2002 fu successivamente il traghettatore della New York Philharmonic nel nuovo millennio, dirigendo pochi giorni dopo l’11 settembre 2001 il Deutsches Requiem di Brahms alla Avery Fisher Hall di New York.



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L'autore: Riccardo Rocca

Nato a Torino, consegue la maturità classica presso il Liceo 'Carlo Botta' di Ivrea, si laurea in Musicologia con Fabrizio Della Seta presso l'Università di Pavia con una tesi su un'opera di Manuel García senior ed una sull'interpretazione di Carlos Kleiber de 'La traviata'. Continua gli studi di Composizione con Carlo Alessandro Landini ed Elio Scaravella presso il Conservatorio 'Giuseppe Nicolini' di Piacenza. Collaboratore di testate quali 'Sipario', 'Musica' e 'il Corriere Musicale', è stato archivista dell'Opera di Stoccarda ed è attivo come pianista accompagnatore. Intorno alla musica dell'età di Rossini ed ai rapporti tra filologia ed esecuzione si concentrano i suoi interessi musicologici.

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