«Fedra» di Paisiello inaugura a Catania


Prima ripresa moderna per l’inaugurazione della stagione del Teatro Bellini, nel bicentenario della morte del compositore. La delicata regìa è stata affidata ad Andrea Cigni


di Santi Calabrò


L‘INTERESSE PER LA COERENZA DRAMMATURGICA dell’insieme è l’ultima preoccupazione per la gran parte degli autori di opere del Settecento, e l’ottimo Giovanni Paisiello non fa eccezione: all’inizio della sua Fedra su libretto dell’abate Luigi Salvioni – erede, con l’interposizione di un’opera di Traetta su testo di Frugoni, dell’Hippolyte et Aricie di Rameau –, Fedra vuole sbarazzarsi di Aricia subito, “a prescindere”, pur non sapendo ancora che il figliastro di cui è invaghita, Ippolito, a sua volta ama proprio Aricia! La ragazza si offrirebbe di morire all’istante, con lodevole disponibilità, ma interviene prontamente Diana, facendo un primo allenamento in vista del suo ruolo finale di Deus ex machina, per preservare l’incolumità della sua pupilla.



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L'autore: Santi Calabrò

Pianista e musicologo, suona per prestigiose istituzioni, tiene concerti-conferenza e partecipa a convegni in Italia e all’estero. Nelle ultime stagioni ha eseguito con successo diversi concerti per pianoforte e orchestra in Italia, Romania, Ucraina, Bulgaria, e ha tenuto recital e masterclass in varie città italiane ed europee. Svolge attività di critico musicale, pubblica articoli su riviste specializzate ed è autore di saggi per volumi collettanei; si occupa di analisi musicale, drammaturgia musicale, analisi dell’interpretazione, metodologia della tecnica pianistica. Fra i saggi recenti: Tra classicità e teoria degli affetti: Lili Kraus interprete di Mozart (nell’Ebook Punti e contrappunti), La lezione metodologica hegeliana e il “dramma” tonale del sonatismo classico (nel volume Il lamento dell’ideale. Beethoven e la filosofia hegeliana, Eut, Trieste), Artur Schnabel and the Harmonic Functions (nel volume Performance Analysis: a Bridge Between Theory And Interpretation - Cambridge Scholars Publishing), Trasmutazione di un archetipo e sue conseguenze nel I movimento della Sonata op. 110 di Beethoven (Rivista di Analisi e Teoria Musicale). Vincitore di concorso nazionale, insegna presso il Conservatorio di Messina.

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