Murray Perahia a Milano, fascino timbrico


Programma impegnativo per il pianista statunitense; Hammerklavier, due sonate mozartiane, Klavierstücke e Intermezzi di Brahms


di Luca Chierici


Per il suo recital milanese di quest’anno Murray Perahia ha proposto al pubblico fedele del “Quartetto” un programma di difficoltà estrema che vedeva sicuramente nella Sonata op. 106 di Beethoven il momento di maggiore impegno. La prima parte della serata si è aperta con il Mozart del Rondò K. 511 e della Sonata K. 310, due momenti tipici di un modo di intendere la musica pianistica del salisburghese secondo coordinate ancora riconducibili alla tradizione ottocentesca. Nulla di male, in un periodo storico in cui gli interpreti si affannano a trovare sempre nuove giustificazioni per sostenere la riproposta del repertorio classico, ma un gesto che conferma ancora una volta come le scelte di Perahia spesso non vadano al di là di un omaggio alla tradizione. E sul rispetto della tradizione e sulla dote innegabile della padronanza di un suono di qualità sempre eccellente e seducente, Perahia gioca come sempre tutte le sue carte.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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