Schallfeld Ensemble a Milano


Il gruppo austriaco, diretto da Leonhard Garms, ha proposto pagine di Sara Caneva, Gabriele Rendina Cattani, Denovaire, Johannes Maria Staud, Webern


di Marco Testa


Sala gremita quella dell’Auditorium Lattuada di Milano lo scorso 24 febbraio per l’esibizione dello Schallfeld Ensemble, formazione nata in Austria, a Graz, e pressoché interamente votata all’esecuzione e alla ricerca del repertorio contemporaneo. Si tratta di un gruppo giovane, tanto per il dato puramente anagrafico dei suoi membri quanto per gli anni di attività sulle spalle (lo Schallfeld si è formato nel 2011) e purtuttavia trattasi di una tra le più interessanti realtà operanti sulla scena internazionale in tale ambito. Il suo nerbo è formato da musicisti provenienti da mezza Europa, contando, oltre a due austriaci (il percussionista Manuel Alcaraz Clemente e il direttore Leonhard Garms –quest’ultimo cresciuto però in Italia), tre italiani (la flautista Elisa Azzarà, la pianista Maria Flavia Cerrato e il violinista Lorenzo Derinni), una spagnola (la violoncellista Myriam García Fidalgo), uno sloveno (il sassofonista Matej Bunderla), un ungherese (Szilárd Benes al clarinetto) e una tedesca infine (Margarethe Maierhofer-Lischka al contrabbasso).



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L'autore: Marco Testa

Cresciuto nell'isola di Sant’Antioco, ha compiuto studi storici e archivistici parallelamente a quelli musicali. Già collaboratore della cattedra di Bibliografia musicale del Conservatorio di Torino e docente dell'Accademia Corale "Stefano Tempia", collabora con festival e istituti di ricerca. Lavora principalmente per l'Archivio di Stato di Torino ed è critico musicale di MUSICA e de Il Corriere Musicale.

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