«Otello» e «Barbiere», Rossini a Vienna


di Riccardo Rocca


La circostanza per cui il Theater an der Wien e la Wiener Staatsoper si sono ritrovati a rappresentare in giorni susseguenti l’Otello rossiniano ed il Barbiere è sembrata centrata per via di due ulteriori ricorrenze: il bicentenario di entrambe le opere (rispettivamente Roma e Napoli, 1816) ed il 54° compleanno dello stesso Rossini (29 febbraio). Se poi vi si pensa anche all’imminente anniversario del 23 marzo 1822, data in cui il compositore pesarese arrivò a Vienna con la moglie Isabella Colbran per presentare una trionfale selezione delle proprie opere, il tutto assume i toni di uno splendido omaggio da parte della città asburgica a Rossini.



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L'autore: Riccardo Rocca

Nato a Torino, consegue la maturità classica presso il Liceo 'Carlo Botta' di Ivrea, si laurea in Musicologia con Fabrizio Della Seta presso l'Università di Pavia con una tesi su un'opera di Manuel García senior ed una sull'interpretazione di Carlos Kleiber de 'La traviata'. Continua gli studi di Composizione con Carlo Alessandro Landini ed Elio Scaravella presso il Conservatorio 'Giuseppe Nicolini' di Piacenza. Collaboratore di testate quali 'Sipario', 'Musica' e 'il Corriere Musicale', è stato archivista dell'Opera di Stoccarda ed è attivo come pianista accompagnatore. Intorno alla musica dell'età di Rossini ed ai rapporti tra filologia ed esecuzione si concentrano i suoi interessi musicologici.

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