Grigory Sokolov a Milano tra Schumann e Chopin


Concerto molto applaudito del pianista russo, occasione per riflettere sul suo approccio al repertorio romantico | Bonus: 3 minuti di  registrazione del concerto 


di Luca Chierici


Come nel caso di Zimerman, anche per Grigory Sokolov si è creata nel tempo una sorta di venerazione per un mito vivente del pianoforte, alimentata oramai da quasi trent’anni di presenza costante sui palcoscenici italiani, se si eccettua una più antica sortita con i complessi RAI di Torino nel lontano 1967. E nella sola Milano gli appuntamenti sono arrivati ad essere trentasei, coma ha puntualizzato Antonio Mormone, presidente della Società dei Concerti cui va dato il merito di essersi assicurata la fedele presenza del grande pianista, in esclusiva, così come era stato fatto per Evgenji Kissin.

Nel corso della vita di ogni artista è logico che vi possano essere dei mutamenti di rotta e avevamo osservato un momento di crisi interiore in Sokolov già durante le sue ultime comparse milanesi. Nell’attuale approccio di Sokolov alla tastiera si è notata la radicalizzazione di un atteggiamento che in passato era presente solamente in minima parte. Sokolov si era presentato fin dai primi anni come interprete di assoluto primo piano nel campo della musica barocca eseguita sul moderno pianoforte da concerto: esemplari sono state le sue proposte di autori come Rameau, Couperin, Byrd e lo stesso Bach che egli propinava in dosi massicce a un pubblico per nulla abituato a recepire quel tipo di repertorio.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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